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L’e-travel fa sistema e crea un distretto

04/05/2015 - numero Edizione 1474
Previsioni 2015 a quota 5,5 miliardi per l’ecommerce
Un hub digitale rivolto alle start up del turismo, ma che ha già suscitato l'interesse di altre aziende del settore, tra cui la stessa Astoi.
A presentare la nuova piattaforma, nel corso del forum sull'ecommerce, è stato il presidente di Netcomm, Roberto Liscia: “Si tratta della prima iniziativa di questo genere interamente dedicata al mondo travel - ha spiegato il presidente - comparto che vale 110 miliardi di euro ma meno del 10% è realizzato in e-commerce". Difficile coinvolgere gli investitori nelle nuove realtà. Liscia parla di 7 deal finanziati in Italia per 2,6 milioni di euro contro 162 startup nel resto del mondo che sono riuscite a raccogliere 1,8 miliardi di dollari di finanziamenti. Il progetto "nasce dall'idea di creare un ecosistema per aiutare lo sviluppo di iniziative nel mercato travel”. L'e-Travel District, questo il nome dell’operazione, permetterà alle start up di approvvigionarsi di prodotti travel in modo collaborativo. Andrea Elestici, industry leader Netcomm Travel e fautore del piano che vede fra i partner eDreams, Odigeo, Amadeus, Expedia, Musement e Village4All, la descrive come “una piattaforma abilitante aperta. L'elemento frenante per le startup - aggiunge - è sempre stata la barriera tecnologica e quella di prodotto. e-Travel District le metterà a disposizione gratuita”.
Guardando nel dettaglio le funzioni dell'hub, Dino Bortolotto, direttore tecnico di InfoTech (fornitore della tecnologia), commenta: “Si tratta di un inventory multi-prodotto che comprende vari servizi turistici, dai voli di e-Dreams alle camere di Expedia, e che garantisce la gestione del magazzino via Xml. Per chi non ha un magazzino, ne offriamo uno digitale che consente di tenere sotto controllo lo stato delle vendite su qualsiasi device con un vantaggio gestionale”. Cosa ricevete in cambio? "Chi sale sulla piattaforma e vende il prodotto riconosce una fee del 15% che viene ripartita su diversi attori, ad esempio una parte verrà data a quei soggetti che svolgono funzioni di consulenza". Il progetto metterà a disposizione un insieme di servizi, sia tecnologici che di consulenza strategica, alle startup incubate: dall'ottimizzazione del modello di business, all'implementazione dei processi di funzionamento dell'azienda, fino all'internazionalizzazione.
"Partecipiamo con grande entusiasmo a questa iniziativa, con l’obiettivo di sostenere sia le startup ma anche le agenzie tradizionali, accompagnandole nella naturale evoluzione digitale". Così ha commentato Francesca Benati, a.d. e direttore generale di Amadeus Italia e consigliere Netcomm con delega al turismo. “Siamo al centro dell'ecosistema viaggi e le barriere all'ingresso in Italia sono altissime, dal business incoming ai numeri troppo parcellizzati, fino alla mancanza di risposte concrete. Vorremmo consentire alla creatività italiana e ai piccoli di superare queste barriere, aggregando in modo flessibile il prodotto". Peculiarità del progetto sarà la possibilità, per le start up, di accedere immediatamente alle piattaforme di eDreams Odigeo. “Permetteremo a queste nuove aziende di offrire i loro servizi ai milioni di utenti che abitualmente utilizzano i nostri portali – ha detto Angelo Ghigliano, country director di e-Dreams Odigeo Italia - come già abbiamo fatto con start up come pecoraverde.com e weekendagogo”.

I numeri del commercio elettronico
Il mercato e-commerce in Italia crescerà quest’anno del 15%, superando la quota dei 15 miliardi di euro (in Europa vale 470 miliardi). Sono i dati emersi in occasione della decima edizione del forum sull'e-commerce promosso da Netcomm. Liscia ha ribadito che "il mobile commerce si conferma tra i principali fenomeni del settore in Italia". Gli acquisti tramite smartphone crescono del 78% nel 2014 e stanno registrando un’ulteriore crescita del 68% nel 2015, con un valore triplicato in due anni, da un totale di 610 milioni nel 2013 a 1,8 miliardi di euro nel 2015. I dati mostrano che il comparto è divenuto una scelta obbligata e un canale cruciale per le imprese che vogliano fare business sia nel nostro Paese sia su scala globale. "Il turismo ottiene un incremento in linea con la media degli ultimi 4 anni, pari al 9%, confermandosi così il comparto principale dell'e-commerce con un valore di quasi 5,5 miliardi di euro, pari al 37% del mercato - sottolinea Riccardo Mangiaracina, responsabile Osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano -. Turismo e abbigliamento si confermano i due comparti che spingono maggiormente l'export dell’e-commerce italiano portandolo a crescere del 18% nel 2015 e a raggiungere una quota superiore ai 3 miliardi di euro”.
“In Italia la penetrazione dell’e-commerce sul totale del mercato retail sta crescendo e passa dal 3,6 al 4% nell’ultimo anno - afferma Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm Politecnico di Milano -. Un ruolo chiave, in questa crescita, ce l’hanno anche settori emergenti, come ad esempio l’arredamento che raggiunge quota 350 milioni di euro, +75% rispetto al 2014, e il food&wine enogastronomico che sfiora i 260 milioni, in crescita del 30% rispetto allo scorso anno. Ne sta beneficiando soprattutto la vendita di prodotti, che nel 2015 pareggerà quella di servizi”. Secondo Liscia l’intero sistema Paese è coinvolto in questa partita “e il mio appello – ha commentato – va alle istituzioni e alle forze politiche ed economiche perché agevolino le imprese e i consumatori nella loro vita digitale, semplificando da un lato processi e servizi e rendendo le normative fiscali e legali più rispondenti alla nuova economia digitale”.

Laura Dominici

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