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Bto 2019 sui temi della smartness, alla Leopolda-luogo-di-pensiero

Appuntamento nei giorni 20 e 21 marzo a Firenze, 4 gli asset sui quali si declineranno 100 conferenze: hospitality, food and wine toruism, destination, digital innovation/strategy

Bto non è in vendita, abbiamo ritrovato la progettualità”, così Claudio Bianchi, vicepresidente della Camera di commercio di Firenze, ieri durante la presentazione dell’undicesima edizione che tornerà alla stazione Leopolda nei giorni 20 e 21 marzo 2019.

L’evento sul turismo digitale od online – il nome per esteso è Buy Tourism Online –, che per primo e nella maniera più esaustiva, unendo capacità di visione e formazione, nonché incontro fra pubblico e privato, ha saputo trattare gli argomenti dell’innovazione tecnologica, e dei processi aziendali ad essa connessi, nel turismo, riparte da una sede rappresentativa della mission: fare scuola. “Meno location espositiva e più luogo di pensiero”, dice Francesco Tapinassi, dirigente del Mibact e che ne assume la direzione del comitato scientifico, altrimenti “Advisory board”. Un gruppo di lavoro corposo, di 45 membri, dalle molte professionalità e ambiti che esprimono le audience di Bto. Ci sono docenti universitari, esperti di digital marketing, di hospitality, influencer, manager e giornalisti. Convinto del potere della condivisione e dei risultati ottenibili dal confronto tra i saperi, Tapinassi prende spunto dalla modalità partecipata dei tavoli tematici sperimentati in diverse occasioni tra piani strategici del turismo e  prima ancora durante la progettualità di Expo 2015 a Milano. I 45 si misureranno in proposte che quattro responsabili dei rispettivi asset tematici di Bto 2019 sceglieranno, costruendoli insieme. I “master” sono Giulia Eremita, ex responsabile di Trivago Italia e oggi curatrice di progetti di turismo digitale, Rodolfo Baggio, docente e coordinatore dell’area Sistemi informativi in Bocconi, Roberta Milano, ex direttore marketing e comunicazione digitale di Enit e docente alla Cattolica di Milano, infine Robi Veltroni, direttore d’hotel, editor di Officina Turistica, appassionato di distribuzione alberghiera. I 4 ambienti sui quali verranno sviluppati 100 titoli per altrettanti dibattiti o round tables, e altri format, sono l’hospitality, il food and wine tourism, destination e digital sia nel senso di innovation sia di strategia. Su tutti, a tenere le fila, Robert Piattelli, co-founder di Bto Educational, l’anima “education” dell’evento di fondazione Sistema Toscana (la Regione) e la Cciaa. I due enti proprietari del marchio e del progetto, sul quale si stima un investimento di mezzo milione di euro, hanno vissuto una fase di dibattito sulla cessione, per poi convincersi dell’importanza di mantenere a Firenze un think tank fino a oggi capace di attrarre competenze e portare conoscenza sui temi dell’economia digitale legata al travel.

Intelligenza brillante

Il tema sul quale saranno declinate le conferenze di massimo 50 minuti l'una è la “smartness”, traducibile in “intelligenza brillante”, cioè capace di evolvere al passo della trasformazione digitale. In un senso che non riguarda solo i turisti, ma la cittadinanza stessa. “Essere smart nel turismo significa offrire servizi digitali innovativi in grado di migliorare l’esperienza dei viaggiatori, la gestione delle destinazioni, il management e il marketing delle imprese – osserva Tapinassi -. Aziende ed enti del settore si stanno attrezzando per trarre un nuovo vantaggio applicando strategie smart, a partire dalla valorizzazione dei dati e le informazioni che la rete ci restituisce”. Alcuni inviti internazionali alle destinazioni con casi di smartness sono già in cantiere, tra Lione e Helsinki ad esempio, mentre una importante azienda cinese che sta acquistando società di software gestionali europee ha già accettato di venire a raccontarsi. “La proposta del tema di smartness come elemento di connessione dell’intero palinsesto di Bto nasce dal fatto che è applicabile a tutte le componenti della filiera e della domanda turistica”, conclude Tapinassi.

Per Stefano Ciuoffo, assessore toscano al Turismo, “Bto è sempre riuscita ad anticipare tendenze e innovazione, perciò consolidare questa capacità diventando luogo di interazione e dialogo per analizzare il settore deve rimanere la sua forza”.

L’edizione 2017 ha accolto 10mila persone, con un incremento dei biglietti venduti del 20%. p.ba.

ph. Antonio Viscido, fotografo di Bto

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