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"L'orologio della ripartenza si sposta in avanti"

26/01/2021 12:28
Secondo Luca Caraffini il mercato si rivelerà estremamente competitivo. Il settore esce indebolito e frammentato, urge una maggiore coesione nel comparto della distribuzione - di Stefania Vicini

"Certamente era più facile sperare in una ripresa più rapida qualche settimana fa, ma la crisi pendemica è ancora attuale e sta spostando in avanti l'orologio della ripartenza". A parlare è Luca Caraffini, a.d. di Geo Travel Network. Il manager non nasconde che "il 2021 sarà complicato da gestire, come in parte lo è stato il 2020. Certamente però alcuni protocolli di sicurezza sono già adottati e conosciuti e la speranza è che il periodo di prenotazioni possa essere più lungo e senza blocchi di vendite da settembre in poi, cosa invece vista nel 2020", afferma a Guida Viaggi.

La visione che il manager ha per quanto riguarda il mondo delle reti lo porta ad individuare “due momenti importanti”. Uno riguarda la “chiusura delle adv, che in tanti stanno ipotizzando". A tal proposito osserva che: "Va detto innanzitutto che nel 2020 tutti temevano una numerica di chiusure maggiori, mentre i dati ci danno un quadro diverso: sicuramente l'aspettativa di ristori e bandi ha spinto ad una resilienza maggiore. Non possiamo però abbassare la guardia. Noi come network per questo motivo stiamo continuando percorsi formativi e di specializzazioni per aiutare i nostri agenti ad essere sempre aggiornati e propositivi e, appena avremo modo di mostrarlo, saremo di certo avvantaggiati in un mercato che si rivelerà estremamente competitivo".

In seconda battuta, Caraffini non nasconde una certa preoccupazione "per la forte instabilità del nostro settore. Dobbiamo lavorare per avere un supporto all'occupazione oltre marzo e scongiurare quanto più possibile la perdita di importanti professionalità - ammonisce -. Anche i titolari dovranno rivedere le collaborazioni o l'impostazione delle aziende per essere reattivi e preparati. La distribuzione dovrà superare con la giusta lucidità il periodo".

Il futuro

Interpellato su quelle che potranno essere le prospettive future, il manager osserva che il settore "esce sicuramente indebolito e frammentato: per questo, ciò che sentiamo più urgente è una maggiore coesione nel comparto della distribuzione. Quanto alle operazioni, per il momento la necessità è concentrarsi a tornare in salute e a migliorare i servizi erogati. Per le operazioni che non siano nell'ordinario o nel già scritto, dovremo invece aspettare che si torni a una situazione più stabile", fa presente il manager.

Stefania Vicini


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