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Le buone notizie stimolano il desiderio di viaggiare

30/11/2020 12:33
Oscillazioni del mercato tedesco dopo l’annuncio dei vaccini. Si prenota a breve termine e l'interesse risale in vista della bella stagione


Le previsioni non sono state smentite. Ma l’effetto è stato, al momento, di breve durata. Se i canali di vendita e le destinazioni hanno registrato un aumento della domanda a seguito dell’annuncio del vaccino, una settimana dopo il trend positivo stava già tornando a diminuire. La situazione pandemica in continua evoluzione rende molti potenziali viaggiatori titubanti e molti rimandano la loro decisione di prenotare un viaggio.

A dirlo fvw.de nel riportare l'ultimo studio Trevotrend, che settimanalmente analizza le query di ricerca dei consumatori tedeschi costituendo uno spunto di riflessione anche per il nostro mercato. Gli ultimi dati della settimana dal 16 al 22 novembre rivelano cifre che fanno riflettere sulla domanda di viaggi registrata sui portali online e sulle agenzie di viaggio. Nei punti vendita fisici, le interazioni giornaliere medie con i clienti sono aumentate del 2% e le prenotazioni del 12%, dopo una crescita del 5% (interazioni) e del 10% (prenotazioni) nella settimana precedente. Ma questo aumento parte da una base molto bassa - meno di un'interazione e prenotazione giornaliera media con i clienti - scontando un arretrato del 96% (interazioni) e del 92% (prenotazioni) su base annua.

La volatilità sui portali online è maggiore: dopo un aumento del 44% nella seconda settimana di novembre, le richieste di viaggio sono diminuite dell'8% nella terza settimana, quindi il backlog su base annua è addirittura aumentato dal 67 al 70%. Le cifre medie delle prenotazioni giornaliere sono aumentate del 6% come nelle due settimane precedenti. Il portafoglio ordini su base annua ora ammonta a -70% (nella settimana precedente -67%) per le query e -93% (come nella settimana precedente) per le prenotazioni.

Per quanto riguarda le destinazioni, i dati della terza settimana di novembre hanno mostrato un quadro totalmente diverso rispetto alla settimana precedente. Nel periodo 9-16 novembre, tutti i Paesi analizzati hanno registrato incrementi, con tre destinazioni balneari in crescita a doppia cifra: Turchia (28%), l'Egitto (27%) e la Grecia (22%) mentre la Spagna - dopo aver beneficiato della revoca dell'avviso di viaggio per le Isole Canarie nelle settimane precedenti - ha registrato una performance inferiore con solo il 2%. Retromarcia nella terza settimana di novembre, quando l'Egitto era piatto e la Turchia (-15%) e la Spagna (-3%) erano in calo, lasciando la Grecia come unica vincitrice nel periodo.

Le destinazioni non balneari hanno fatto registrare andamenti ancora più oscillanti. Con un calo del 18%, tanto la Germania quanto l'Austria hanno frenato rispettivamente dell'8% e del 10% sulla settimana precedente. Inversione di tendenza negativa anche la Polonia (-14% dopo il +4% della settimana precedente) e la Francia (-4% dopo il +14%). Dopo aver visto aumentare la sua quota di circa il 50% in ottobre, l'Austria - in quanto popolare destinazione per gli sport invernali - ha tenuto la sua posizione a metà novembre con una quota del 18%. Anche la Polonia (6,4%) e la Svizzera (3,8%) sono risultate stabili sul mercato.

La forte tendenza alle prenotazioni a breve termine segnalata dai tour operator tedeschi si riflette nei risultati di Trevotrend: durante la ricerca di informazioni sulle vacanze, la maggior parte degli utenti guarda al mese successivo. L'interesse è molto più basso per i mesi successivi ma recupera significativamente per maggio. Turchia e Grecia sono le due destinazioni più gettonate nella tarda primavera.

Quando si tratta di viaggi aerei, almeno tre quarti di tutte le richieste in Germania riguardano in genere le quattro destinazioni Grecia, Spagna, Turchia ed Egitto. Nella terza settimana di novembre la situazione è stata abbastanza stabile: la Turchia (43,3% dopo il 47,5% della settimana prima) ha mantenuto la sua pole position, la Spagna ha aumentato la sua quota di un punto percentuale al 22%.  L'Egitto resta terzo con una quota dell'8% circa, seguito dalla Grecia con il 7,2% ma entrambe le destinazioni hanno registrato un leggero aumento della quota di mercato.

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