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Crociere: flessibilità e intermediazione gli assi della strategia

30/11/2020 08:34
Centrale il tema sicurezza, mentre ci si allontana dalla leva prezzo. Difficile stimare quando si potrà ritornare ai 30 milioni di crocieristi del 2019 - di Nicoletta Somma

Flessibilità nella prenotazione, con il ruolo della distribuzione a fare da perno, e un allontanamento dalla mera logica del prezzo: ecco le parole d’ordine del comparto crocieristico per far sì che i passeggeri tornino a viaggiare.

“La comunicazione verterà sulle competenze dei servizi e sulla prenotazione flessibile”. Francesco Paradisi, senior business developer manager Norwegian Cruise Line, intervenendo alla presentazione dell’edizione 2020 del rapporto Italian Cruise Watch organizzata da Risposte Turismo, ritiene che le compagnie di crociera dovranno utilizzare questo tipo di messaggi per convincere i passeggeri a scegliere un viaggio in nave. Sulla stessa lunghezza d’onda Gianni Rotondo, general manager Emea region Royal Caribbean International: “Si farà focus su sicurezza e flessibilità di prenotazione”.

Non ci si affiderà, invece, all’elemento prezzo: “Non sarà una leva significativa – afferma Rotondo -. Per il 2021 i repeater sono motivati a prenotare, il problema più reale è per i ‘new to cruise’, ma non ci si attiverà su quel fattore. La domanda sarà dell’ultimo minuto e non credo che i prezzi caleranno in maniera significativa. Per il 2022 le tariffe sono superiori al 2019 e la domanda sta rispondendo bene”. “Si andrà a lavorare con promozioni a tempo”, suggerisce Paradisi.

Le agenzie, invece, manterranno un ruolo principe: “E’ vero che in questo momento c’è uno sbilanciamento sul direct business – ammette Paradisi -, ma l’intermediazione rimane al centro”. Lo spostamento sul digitale “è un mega trend – aggiunge Rotondo – e negli ultimi otto-nove mesi la quota diretta è cresciuta. Ma esistono opportunità per le agenzie. Tutti i business sono stati toccati  e ci sarà una sorta di safety car che riporterà ai blocchi di partenza”. Come fare? “Lavorare duro – esorta Paradisi -, continuare a credere nel prodotto, aggiornarsi e mantenere una liason forte con il cliente”.

Difficile stimare quando si potrà ritornare ai 30 milioni di crocieristi del 2019. Secondo Rotondo si potrà fare qualche ragionamento nel “terzo trimestre del 2021, per arrivare nel 2022 a un anno molto forte”. Anche Paradisi fa riferimento al 2021: “Dopo la prima metà dell’anno. Il 2023 sarà quello giusto”.

Nicoletta Somma


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