EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

easyJet taglia gli aerei basati in Italia: -25% di unità

25/11/2020 14:12
Nove aeromobili in meno, coinvolte tutte e tre le basi italiane della compagnia: Malpensa, Napoli e Venezia. "Ma il mercato italiano resta tra quelli di riferimento"

Nove aerei in meno per la flotta italiana di easyJet. E’ questa la decisione del vettore, che porterà da 36 a 27 gli aeromobili basati in Italia nell’ambito della riorganizzazione delle operazioni per far fronte all’impatto senza precedenti della pandemia.

Nello specifico, il piano del vettore prevede di ridurre da 22 a 21 gli aerei basati a Milano Malpensa, da 7 a 4 quelli basati all’aeroporto di Napoli e da 7 a 2 quelli basati presso lo scalo di Venezia. “Il settore del trasporto aereo - ha commentato Lorenzo Lagorio, country manager di easyJet Italia - è senza dubbio uno dei maggiormente colpiti dalla pandemia. easyJet, entrata in questa crisi come una delle compagnie aeree europee più solide, ha messo in campo misure straordinarie non solo per salvaguardare la continuità aziendale ma anche e soprattutto per mettersi nelle condizioni di riprendere le attività in modo rapido e confermare la propria posizione di leadership nel mercato europeo non appena la crisi sarà superata. Per la prima volta nella nostra storia abbiamo chiuso un anno fiscale in perdita”.

Quanto al nostro Paese, Lagorio rimarca che "abbiamo investito costantemente nel mercato italiano negli anni passati arrivando a trasportare oltre 20 milioni di passeggeri da e per gli aeroporti italiani nel 2019. Ora però dobbiamo in parte ridimensionare i nostri investimenti, anche per riflettere le aspettative sulla drastica e strutturale riduzione nella domanda. È una scelta difficile, ma necessaria per garantire la sostenibilità del business di easyJet nel lungo termine sul mercato italiano. Nonostante il quadro molto preoccupante che l’industria nel suo complesso si trova ad affrontare, voglio ribadire con forza l’impegno di easyJet nei confronti del nostro Paese che è, e rimane, uno dei principali mercati europei della compagnia e dove continueremo a essere uno dei principali operatori, leader nei collegamenti nazionali e internazionali".

Quanto al prossimo futuro, Lagorio chiede a nome della compagnia "un intervento deciso del Governo italiano con misure che tutelino il settore nel suo complesso e favoriscano la ripresa del traffico aereo”.

 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us