EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Tci, la strategia per rilanciare il settore

30/10/2020 15:30
Dopo le gravi perdite subite dal turismo italiano nel 2020, il centro studi dell’associazione presenta i punti su cui basarsi nel 2021 per far riprendere un comparto duramente colpito dalla pandemia

A fronte delle ultime restrizioni imposte dal governo, il Centro Studi del Touring Club Italiano ha analizzato flussi e dati per ipotizzare come chiuderà questo “annus horribilis” e per elaborare una strategia che guardi al futuro: le tre i concetti base per ripartire saranno digitalizzazione, sostenibilità e riscoperta delle aree interne.

Faceendo una stima di chiusura del turismo incoming a fine anno, è probabile che si possa arrivare per fine anno a una riduzione di circa il 70%, pari a una perdita di oltre 40 milioni di viaggiatori e di 30 miliardi di euro per la spesa turistica nel 2020.

A proposito dei flussi domestici, invece, è probabile che, se dovesse bloccarsi la macchina del turismo invernale, l’andamento di fine anno sarebbe ugualmente drammatico. I dati provvisori gennaio-giugno segnalano già -58% e la chiusura 2020 potrebbe segnare una perdita complessiva di 125 milioni di presenze cui parallelamente potrebbe corrispondere un calo della spesa domestica stimata in circa 40 miliardi di euro rispetto al 2019.

“È chiaramente essenziale dare ristoro a tutti quei settori che sono stati chiusi per garantire a professionisti e aziende la sopravvivenza nelle prossime settimane - afferma Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano - ma occorre parallelamente guardare oltre e costruire già oggi la nuova normalità che ci attenderà nel medio periodo. Gli sforzi e le energie che si stanno impiegando nell’affrontare il quotidiano non possono distoglierci dall’attenzione che dobbiamo porre a ricostruire il nostro Paese”, aggiunge Iseppi.

E per la ripartenza arrivano dal Tci alcune “linee guida”: “Pensare al futuro vuol dire prima di tutto avere chiara la visione da assegnare al Piano Nazionale Ripresa e Resilienza -  continua Iseppi - occupandosi non soltanto delle singole tessere del mosaico, ovvero dei progetti, ma dell’immagine complessiva che da quel mosaico potrà uscire. Dal nostro punto di vista, anche sulla base delle rilevazioni condotte dal nostro Centro Studi su quanto accaduto nell’estate da poco conclusa, crediamo che la strategia di rilancio del settore debba far leva su alcuni aspetti principali. In primo luogo, una più spinta digitalizzazione dell’offerta perché sia più attrattiva e nota a livello internazionale, un approccio sempre più sostenibile e responsabile per rispondere in modo contemporaneo alle sfide dello sviluppo puntando sui valori dell’accoglienza, che connota ancora il viaggio in Italia, e una maggiore centralità delle aree interne che possono diventare attrattori fondamentali per il nuovo corso del turismo”, conclude Iseppi.

 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us