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Turismo virtuale: piace al 77% degli italiani

30/10/2020 10:36
Capterra ha analizzato l’utilizzo delle tecnologie di prenotazione online e di realtà virtuale dei nostri connazionali nell'estate 2020

E se fosse iniziata l'era del Turismo 4.0? La crisi pandemica ha mostrato che sarà sempre più capillare. Infatti, nell’estate 2020 l’utilizzo delle tecnologie di prenotazione online e realtà virtuale sono state utilizzate massicciamente nel settore turistico.

Con la nuova ondata di contagi che si sta espandendo il settore turistico deve ripensare sé stesso per poter proseguire le proprie attività. Ad affermarlo è Capterra, comparatore di software che aiuta pmi e organizzazioni a trovare il software più adatto alle loro esigenze. Da qui la ricerca fatta sui consumatori italiani a cui è stato chiesto se quest’estate si fossero mossi, concentrando l’analisi sullo studio dell’utilizzo delle tecnologie di prenotazione online e di realtà virtuale.

Gli intervistati totali sono stati 1.015 e le interviste sono state condotte tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. I partecipanti raccoglievano le fasce d’età che andavano dai 18 agli 80 anni, con un 57% di partecipanti di sesso femminile ed un 47% di sesso maschile. La maggior parte era dipendente a tempo pieno (47%), cui hanno seguito i dipendenti part-time (18%), gli studenti (16%), i liberi professionisti (13%) e i pensionati (6%). I redditi variavano da meno di 15.000 all’anno a più di 100.000 all’anno.

I dati emersi

I dati più interessanti che sono emersi mostrano che l'84% degli intervistati ritiene che la tecnologia sia molto utile per migliorare l'esperienza del cliente durante il processo di prenotazione; il 41% degli intervistati ha prenotato il proprio turno per fare attività attraverso device quali pc, smartphone e tablet. 
Il 58% degli intervistati ha optato per svolgere un’attività ricreativa (mostre, eventi culturali, tour ed escursioni) in maniera virtuale ed il 19% anche se non ha optato per farla ne è stato incuriosito. Il 42% degli intervistati che non ha avuto la possibilità di effettuare l’attività in maniera virtuale ha dichiarato che gli sarebbe piaciuto. L'84% degli italiani ritiene che la tecnologia sia molto utile per migliorare il processo di prenotazione.

Il 92% degli degli intervistati ha scelto di rimanere in Italia nell’estate 2020, complici le difficoltà nel viaggiare verso l’estero e le incertezze portate dalla pandemia. La maggioranza ha preferito alloggiare in appartamenti (45%), tanto in affitto quanto di proprietà, perché ritenute soluzioni più sicure e rispettose delle norme di sicurezza sanitaria. Hanno seguito hotel e residence con un 36% per la medesima motivazione.

Nonostante la maggior parte degli italiani abbia prenotato tramite pc (54%), il team di analisi di Capterra Italia ha registrato un trend in crescita per quanto riguarda le prenotazioni tramite smartphone (39%), avvenute tanto direttamente sul sito della struttura quanto tramite app. Sommando questa percentuale al numero di utenti che hanno utilizzato il tablet, si arriva al 46% di intervistati che ha utilizzato dei device mobili per effettuare una prenotazione.

Il 41% degli italiani intervistati ha prenotato in anticipo il proprio turno per le varie attività attraverso pc, smartphone e tablet. Dal momento che si doveva compiere con determinate norme igienico-sanitarie, le prenotazioni online di specifiche attività sono diventate la chiave per garantire la sicurezza dei clienti e la continuità di business delle attività locali. Infatti, se fino all’anno scorso la prenotazione di tavoli, lettini ed ombrelloni, ingressi in piscine, spa era solamente un’opzione, quest’estate è stata una necessità per poter rispettare le regole di distanziamento sociale e di affollamento degli spazi. Una tendenza che, visto l’avanzamento attuale della pandemia, non farà che crescere.

Il 77% dei turisti italiani ha provato o è stato incuriosito dalle esperienze di turismo virtuale. Il 58% degli intervistati ha dichiarato di aver optato per scegliere di fare attività turistiche in maniera virtuale nell’estate appena trascorsa, mentre il 19% non le ha scelte, ma ne è rimasto estremamente incuriosito. Questi dati dimostrano come vi sia un interesse crescente verso le attività virtuali legate al turismo.

Dall’analisi emerge che escursioni e tour (27%), visite di mostre (21%) e partecipazioni a sagre ed eventi culturali online (20%) siano state le 3 attività predilette dagli italiani. Inoltre, il 42% degli intervistati ha dichiarato che avrebbe voluto avere l’opzione di poter effettuare un’attività in maniera virtuale.

Il binomio turismo 4.0/digitalizzazione

Applicare la digitalizzazione all’ambito turistico è complesso, soprattutto se si pensa al fatto che tutto ciò che è legato al turismo riguarda l’ambito esperienziale e ludico. Tuttavia, gli analisti di Capterra Italia hanno dedotto, dai dati summenzionati, che si può e si deve iniziare a lavorare da oggi sui due ambiti emersi dall’analisi dei dati. 

Facilitare le prenotazioni online attraverso tecnologia apposita: potenziare la tecnologia di prenotazione online, soprattutto in ottica mobile-first, può rendere il processo per il cliente molto più veloce e semplice. Con pochi click l’utente può assicurare la sua prenotazione, tanto in termini di alloggio in una struttura quanto di prenotazione per specifiche attività.

Offrire esperienze di realtà virtuale o di realtà aumentata in aggiunta alle attività già offerte: offrire esperienze di realtà virtuale, sottolineano gli analisti di Capterra Italia, permette a città, regioni e specifiche realtà imprenditoriali di mostrare le bellezze della propria regione, città e/o struttura inserendo un tour virtuale che possa attrarre la curiosità del potenziale turista. Due esempi che possono essere utili sono la possibilità di visitare la Stazione Spaziale Internazionale e il modulo di osservazione Cupola.


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