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Gardaland chiude in anticipo ma punta sul 2021

28/10/2020 17:20
Visto l’ultimo Dpcm, il parco divertimenti anticipa la chiusura ma prosegue nei lavori per il Legoland® Water Park Gardaland, sul quale il management punta per il prossimo anno

A seguito del nuovo Dpcm, Gardaland chiude anticipatamente la stagione con riferimento al Parco, a Sea Life Aquarium e agli Hotel, rinunciando così agli ultimi due weekend di Magic Halloween e all’evento Magic Winter.

“Comprendiamo la delicatezza della situazione attuale e rispettiamo le misure a tutela della salute dei cittadini” dichiara Aldo Maria Vigevani, amministratore delegato di Gardaland. “Nonostante questo però crediamo fermamente nel funzionamento del protocollo di sicurezza da noi sviluppato e nelle modalità operative adottate per tutelare la salute dei nostri Visitatori e dei dipendenti”, aggiunge Vigevani.

Gardaland è stato infatti il primo parco divertimenti italiano a studiare un protocollo ad hoc che permettesse di riaprire in sicurezza con l’apertura prolungata durante l’estate e gli eventi di Gardaland Oktoberfest e Gardaland Magic Halloween.

L’emergenza sanitaria ha creato una serie di difficoltà e diversi ostacoli che il parco, che da solo sviluppa un giro d’affari pari ad un terzo del fatturato globale di tutti i parchi divertimenti italiani, si è trovato ad affrontare. Prima del lockdown di marzo, Gardaland era infatti pronto ad inaugurare la nuova stagione, prevista per il 28 dello stesso mese; l’emergenza ha comportato il fermo dell’attività e un periodo di incertezza sulle prospettive future.

A quel punto, i manager del parco si sono messi alla prova per studiare le misure necessarie e, dopo aver trasformato radicalmente le modalità operative e aver elaborato un Protocollo di Sicurezza insieme ad Enti, Autorità ed Esperti nel campo, Gardaland ha potuto riaprire il 13 giugno, affrontando peraltro spese straordinarie per circa 1 milione di euro oltre a quelle già previste per l’apertura.

Tale situazione, alla quale si è aggiunto il ritardo di oltre due mesi nell’apertura del parco, ha purtroppo comportato una diminuzione di circa il 50% della forza lavoro del parco che, in alta stagione, raggiunge solitamente il numero massimo di 1.500 persone, tra dipendenti a tempo indeterminato e stagionali.

“Il prolungamento dell’orario di apertura, l’aumento della capienza massima giornaliera e l’apertura di nuove attrazioni durante l’estate aveva anche permesso l’assunzione di circa 200 lavoratori stagionali in più che purtroppo, con la chiusura anticipata, vengono ulteriormente penalizzati” ha continuato Vigevani.

In compenso, al Legoland® Water Park Gardaland, il parco acquatico a tema Lego per cui Gardaland ha investito 20 milioni di euro e che avrebbe dovuto essere inaugurato lo scorso maggio, i lavori stanno per essere ultimati.

“Il cantiere di Legoland® Water Park, l’unico parco acquatico Lego in Europa, comunque prosegue e anzi i lavori stanno arrivando alla conclusione”, aggiunge Vigevani. “Ora vogliamo guardare al prossimo anno con fiducia, certi che l’importanza internazionale del marchio Lego contribuirà a far ripartire non solo Gardaland ma anche l’economia di tutto il bacino del Lago di Garda, con le innumerevoli strutture ricettive che ruotano intorno al Parco, un distretto in cui il turismo è la prima fonte di sostentamento del mercato”, conclude Vigevani.

 


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