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Assoviaggi, Astoi e Fto: "Decreto Ristoro, subito i fondi al turismo"

26/10/2020 15:33
Le richieste al Governo: pagamento entro il 15 novembre dei contributi per adv e t.o. per i mancati fatturati febbraio-luglio, rifinanziamento fino a dicembre, l'azzeramento delle tasse e la cig fino a giugno 2021

Subito fondi per il turismo. E' questa la richiesta che arriva al Governo da Assoviaggi, Astoi e Fto, che in una nota congiunta chiedono di prevedere una serie di misure economiche nel cosiddetto “Decreto ristoro” di prossima pubblicazione. Le associazioni di categoria fanno notare che “dal 23 febbraio ad oggi gli operatori del settore del turismo organizzato non hanno percepito alcun indennizzo per la chiusura delle attività. Dopo aver perso un anno di lavoro, le prospettive per il 2021 sono altrettanto negative; la situazione per le imprese non è più sostenibile”.

Le richieste del comparto
Il settore chiede, attraverso i tre scriventi: pagamento entro il 15 novembre del contributo a fondo perduto per tour operator e agenzie di viaggi già stanziato (perdita di fatturato marzo/luglio) con superamento delle soglie europee del “Temporary Framework”; rifinanziamento per le perdite di fatturato da agosto a dicembre 2020; azzeramento tasse, imposte e contributi per tutto il 2020 e fino a giugno 2021; ammortizzatori sociali fino a giugno 2021; incremento della dotazione del fondo a copertura dei rimborsi ai viaggiatori per i voucher emessi da operatori insolventi o falliti: ad oggi sono stati stanziati solo 5 milioni di euro a fronte di un valore di centinaia di milioni di voucher emessi dagli operatori.

Assoviaggi, Astoi e Fto chiedono inoltre con urgenza un incontro al Presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia e delle Finanze per la presa in carico della situazione, così come fatto per le attività che subiranno limitazioni con il nuovo Dpcm.

Tempi e modalità
Gli interventi scelti dal Governo saranno inseriti nel Decreto Ristoro, che potrebbe essere varato nel Consiglio dei ministri di domani. I contributi, secondo quanto detto dal ministro Roberto Gualtieri, potrebbero arrivare "già entro metà novembre, forse persino entro l'11 novembre". A chi aveva già fatto domanda arriveranno in automatico, mentre chi non l’ha fatta e le aziende con fatturato oltre 5 milioni di euro (aggiunte rispetto al passato) dovranno attendere qualche settimana in più. Ma comunque gli aiuti arriveranno "entro l’anno". Il Governo offrirà una nuova indennità mensile una tantum per stagionali del turismo, spettacolo e lavoratori a intermittenti dello sport che non usufruiscono della cassa integrazione perché non lavoratori dipendenti.

"Un colpo di grazia l'ultimo Dpcm"
“In parallelo – conclude la nota delle associazioni di categoria - così come fatto da diversi paesi esteri tra i quali Francia, Germania, Regno Unito, si deve autorizzare la riapertura di corridoi turistici con alcune destinazioni estere a fronte di protocolli condivisi, in grado di garantire la sicurezza degli spostamenti. La forte raccomandazione contenuta nell’ultimo Dpcm di evitare spostamenti, la sospensione di convegni, congressi ed altri eventi e la chiusura dei parchi di divertimento e delle attività di ristorazione alle ore 18 sono di fatto un ulteriore colpo di grazia alle residue possibilità di lavorare. In assenza di queste misure si prevede la chiusura di migliaia di imprese e la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro. A fronte di questi danni incalcolabili verranno prese in considerazione azioni di responsabilità individuali e una richiesta di danni allo Stato”.


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