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"Il futuro del turismo ha bisogno di proposte vicine alle nuove esigenze"

23/10/2020 11:12
"Un cliente che oggi prenota un viaggio per il primo semestre 2021 con Quality Group non corre rischio di penale anche per motivi legati alla pandemìa. E' probabile che estenderemo il periodo di validità", dice Marco Peci - di Lara Morano

Dopo il webinar svoltosi martedì 20 ottobre, moderato dal direttore commerciale del Quality Group, Marco Peci, sono emerse nuove riflessioni rispetto al futuro dei tour operator, che non possono farsi trovare impreparati quando sarà il momento della ripartenza, mettendo a punto nuove strategie di marketing finalizzate a rassicurare il cliente finale e a fargli tornare la fiducia nel viaggio.

"In questo momento molto difficile per il mondo del travel è importante non perdere la forza e la capacità di fare proposte soprattutto ai target di viaggiatori che saranno più pronti a ripartire appena sarà possibile, come ad esempio il segmento dei viaggi di nozze - commenta Peci a Guida Viaggi -. Bisogna seminare adesso per poter raccogliere i primi eventuali frutti in primavera o estate. Ecco quindi che la nostra policy di cancellazione QgFreetotravel che abbiamo introdotto sul mercato da maggio 2020, consente alle agenzie di mettere in opzione o confermare entro il 31 dicembre richieste per viaggi sino a giugno 2021, senza alcun rischio di penali nel caso di cancellazioni sino al giorno della partenza per motivazioni legate al Covid. Naturalmente - osserva il manager - per cancellazioni dovute ad altre motivazioni abbiamo comunque l’assicurazione annullamento che interviene. Un cliente quindi che oggi prenoti un viaggio per il primo semestre 2021 con il Quality Group non corre alcun rischio di penale anche per motivi legati alla pandemìa. A breve è probabile che estenderemo il periodo di validità".

Durante il webinar, il direttore commerciale del tour operator ha parlato anche della necessità di un accordo tra le compagnie aeree, un primo passo per livellare la situazione che per ora vede una profonda diversità tra Paesi, che prendono decisioni differenti in base alla curva dei contagi, una disomogeneità che rischia di penalizzare alcune destinazioni più delle altre.

"Mi riferisco al fatto che Iata dovrebbe farsi carico di trovare una modalità, condivisa ed accettata da tutte le compagnie aeree e gli aeroporti del mondo, per testare velocemente i passeggeri prima della partenza affinché chi sale a bordo sia sicuro di viaggiare Covid-free ed all’arrivo, quello stesso test fatto prima dell’imbarco, sia riconosciuto per accedere nel Paese di destinazione senza ulteriori controlli. Questo sarebbe per il turismo il goal più importante del 2021 dato che vaccino e cure arriveranno nel corso del 2021, ma non risolveranno il problema se non a 24/36 mesi dall’introduzione sul mercato".

Lara Morano


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