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Obiettivo Cdp: "Favorire i campioni nazionali del ricettivo"

25/09/2020 14:00
Oltre al nuovo Fondo Nazionale del Turismo è in arrivo un acceleratore per il Sud, mentre è allo studio uno strumento di equity per sostenere le imprese turistiche - di Laura Dominici

Favorire “campioni” nazionali del settore ricettivo, mantenendone le peculiarità ma incrementando gli aspetti gestionali. E’ questo lo scopo del nuovo Fondo Nazionale del Turismo, presentato oggi in conferenza stampa online da Cdp. Un progetto del valore di circa 2 miliardi di investimenti condiviso dal ministero del Turismo, che partecipa con un sostegno pari a 150 milioni di euro, e che, come sottolineato dall’amministratore delegato di Cdp,  Fabrizio Palermo, non vuole essere “un modello invasivo”.

Migliorare gli aspetti gestionali significa perfezionare “la gestione dei flussi incoming, garantire maggiore visibilità alle strutture e disporre di investimenti per l’innovazione”.  Un ulteriore tassello, quindi, all’interno di quel progetto di valorizzazione di asset immobiliari che Cdp aveva già avviato con la nascita del Fit: “Questo nuovo progetto estende la missione del Fit,  il suo obiettivo è quello di immettere nuove risorse, combinate con quelle del ministero, per ampliarne lo scopo”. Palermo prende ad esempio il caso di Villa Igiea, che verrà replicato su larga scala a tutto il territorio italiano per intercettare “dei generatori di occupazione che siano in grado di coinvolgere la filiera e siano abilitatori di sviluppo per realtà più piccole”.

Il focus
Il focus è puntato su strutture iconiche del Paese, rappresentative di una destinazione, che spesso muovono intere filiere, generano indotto nelle aree in cui sono presenti e rappresentano un volano di sviluppo. “Sostenere e investire rilanciando lo sviluppo per ammodernare – aggiunge Palermo - preservando la gestione attuale e consentendo anche ai proprietari di riacquistare le strutture”.  Altra mossa sulla quale Cdp sta lavorando riguarda poi il lancio “di un acceleratore al Sud”, tanto più che l’innovazione rappresenta una delle 4 direttrici del proprio piano industriale.

Superare il deserto
“E’ una giornata che guarda al futuro – ha commentato il ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini - . Dobbiamo aiutare il mondo delle imprese e i lavoratori ad attraversare il deserto. Fino allo scorso gennaio il problema del settore era governare una crescita impetuosa, ora dovremo adeguare il settore, ma stando pronti ad evitare futuri rischi di  sovraffollamento e overbooking, perché quando finirà la crisi il turismo tornerà più forte e impetuoso di prima”. Da qui un processo che vada incontro alla “trasformazione della domanda all’uscita dal lockdown, che sta già premiando un turismo slow fatto di borghi, bellezze naturali, montagna, cammini, ferrovie storiche. "Questa operazione – ha proseguito Franceschini - punta ad aiutare a superare la crisi con strumenti che evitano svendite e che riporteranno redditività alle imprese”.

Il piano industriale di Cdp riconferma quattro linee di sviluppo: formazione, innovazione, consolidamento dei gestori e valorizzazione degli asset immobiliari, i quattro driver per sostenere il settore turistico.

Sulla richiesta da parte delle associazioni di categoria di emettere dei minibond a sostegno delle imprese, Palermo ha dichiarato: “Siamo ben disposti a studiare questa richiesta che si basa su uno strumento di equity e riteniamo possa essere uno strumento valido di sostegno alle aziende”.

Laura Dominici


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