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Le adv spagnole lanciano il loro grido d'allarme

22/09/2020 12:58
Il settore fa presente che il tempo passa e le risorse si stanno esaurendo. Gli aiuti previsti sono insufficienti, tra le misure richieste serve un abbassamento dell'Iva

Il settore delle agenzie di viaggi è, insieme a quello delle navi da crociera, il più colpito dalla crisi del covid-19. La maggior parte delle aziende ha trascorso sei mesi quasi senza fatturare, con un calo delle entrate di oltre il 90%.

"Nella peggiore delle ipotesi, non fattureremo di nuovo fino al mese di marzo o la prossima Pasqua", ha detto il presidente del Ceav, Carlos Garrido in un'intervista a El Español, riconoscendo come la situazione sia "di estrema gravità. Non possiamo sopportare un anno senza entrate e senza spese", avverte. L'ondata di cattive notizie tra "restrizioni, quarantene e raccomandazioni hanno causato la cancellazione di tutte le prenotazioni. La situazione si allunga, sono passati sei mesi, ma il brutto è che la stagione è passata. E nei mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio non c'è attività”.

Garrido ritiene fondamentale che il governo centrale affronti la crisi del settore con un piano ambizioso. "Ne è già stato presentato uno che per noi è insufficiente e non prevede alcuna misura speciale per le agenzie. Siamo un settore in catastrofe, ma siamo, allo stesso tempo, un settore chiave per la ripresa del turismo", osserva.

Il presidente della Confederazione fa presente che "il tempo passa e le risorse si stanno esaurendo", a suo dire gli aiuti dati sono insufficienti, tra le misure serve "abbassare l'Iva alle agenzie di viaggi e fornire aiuti ai consumatori", afferma.

Quanto all'Erte, “abbiamo incontrato il presidente del Ceoe, Antonio Garamendi, per comunicargli la situazione e chiedergli di prolungare l'Erte (Expediente de Regulacion de Empleo Temporal) almeno fino a Pasqua, per permetterci di rendere più flessibile l'occupazione perché dobbiamo adattare la forza lavoro a quello che sarà il nostro business tra quattro o cinque anni attraverso il prepensionamento, per esempio, per sopravvivere quando la crisi finirà". 


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