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Fiavet contro Ryanair e Aeroflot: "Ledono l'immagine delle adv"

16/09/2020 17:24
La Federazione scrive ai due vettori, che sarebbero colpevoli di un mancato rispetto delle regole e di comunicazioni che mettono in cattiva luce il ruolo degli agenti di viaggio

Una diffida contro i comportamenti di Ryanair e Aeroflot. È questo il cuore della nuova iniziativa di Fiavet, che contesta in primo luogo al vettore irlandese di comunicare, attraverso il proprio sito web, informazioni lesive del canale agenziale del tipo “gli agenti di viaggio ci forniscono informazioni false e per questo non siamo stati in grado di rimborsarti direttamente”.

“Un affronto intollerabile – è la valutazione di Fiavet - che lede gli interessi degli agenti di viaggio e la loro immagine”. Da qui la lettera al vettore, che recita: “Come a voi ben noto, sulla base di una giurisprudenza derivata da numerosi contenziosi mossi nei vostri confronti da diversi agenti di viaggio e consolidatori della biglietteria aerea in vari Paesi Ue, è risultato illegittimo da parte vostra impedire che i consumatori passeggeri possano dare incarico agli agenti di viaggio, che esercitano nel nostro Paese sulla base di una legittimazione statale, il mandato di intermediare l'acquisto della vostra biglietteria aerea, come avviene pacificamente per tutti gli altri vettori”.

La Federazione chiede quindi a Ryanair il rispetto nei confronti degli agenti di viaggio italiani “in attesa di una immediata modifica della policy pubblicata, eliminando ogni riferimento alla illegittimità della vendita intermediata della biglietteria aerea tramite gli agenti di viaggio e espressamente prevedendo il rimborso della biglietteria al cliente, anche tramite le agenzie di viaggio o, a beneficio delle agenzie di viaggio stesse, ove esse abbiano acquistato biglietteria al fine di inserirla nei pacchetti di viaggio”.

Allo stesso modo Fiavet ha aperto un’altra battaglia con Aeroflot, che non tiene conto della legislazione sui voucher emettendoli con una validità di tre anni invece che di 18 mesi come stabilisce la legge in Italia. Inoltre in caso di pacchetto, la legge prevede che sia l’organizzatore a rilasciare il voucher per l’ammontare dell’intero pacchetto, rifacendosi poi sui fornitori dei vari servizi affinché emettano a loro volta i voucher nei confronti dell’agenzia di viaggi. “Pertanto i voucher vanno intestati alla agenzia di viaggi e non al singolo viaggiatore”, scrivono in una lettera di diffida inviata alla compagnia e, quale autorità di vigilanza, all’Enac. Fiavet chiede al vettore “l'immediata modifica della policy, conformandola alla normativa” e se ciò non avverrà si attende “un provvedimento opportuno” dall’Ente Nazionale Aviazione Civile.

 


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