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Cdp: 500 milioni per hotel a 4 e 5 stelle

16/09/2020 09:19
Il piano mira a creare un portafoglio di strutture di lusso. Lo scouting sarebbe già partito e i primi deal dovrebbero concretizzarsi entro l’anno

Difendere i gioielli dell’ospitalità italiana prima che cadano in mani straniere. L’input di creare una piattaforma nell’immobiliare turistico sarebbe arrivato dall’alto, frutto della strategia messa a punto da Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, coadiuvato da tutta la divisione real estate. Una strategia che secondo alcune voci avrebbe subito una forte accelerazione a partire da luglio, quando si vociferava di un interesse estero per alcuni hotel iconici delle nostre isole. A parlarne è Il Sole 24 Ore, spiegando che la crisi si sta facendo sentire per molte strutture, soprattutto di proprietà di famiglie. Gli alberghi chiusi per mesi hanno dovuto fare i conti con problemi finanziari per i mancati incassi. La ripresa estiva delle prenotazioni e dei viaggi, seppur parziali, ha riportato un minimo di speranze per molte strutture, soprattutto nelle località di vacanza, mentre in città ci sono ancora alberghi chiusi.

Cdp è attiva nel settore alberghiero dal 2017, anno in cui è stato lanciato Fit, fondo investimenti turismo, che ha investito 250 milioni di euro tramite il fondo Fi in sette strutture destinate all’ospitalità. Cinque sono le strutture a marchio Th Resort, tra cui l’hotel Pila in Valle d’Aosta e Baia degli Achei village in Calabria, una struttura di Blu hotels e l’albergo Villa Igiea di Palermo che fa parte della catena Rocco Forte hotels. Cdp è anche azionista di Th Resort, con il 45,9%, e di Rocco Forte con il 23 per cento.

Tutti questi investimenti passeranno di fatto al portafoglio immobiliare della nuova iniziativa che, secondo indiscrezioni, commenta il quotidiano, non dovrebbe essere un fondo immobiliare ma una piattaforma destinata ad arrivare a detenere asset per 500-600 milioni di euro.

Le strutture nel mirino sarebbero hotel quattro e cinque stelle lungo tutta la penisola e lo scouting sarebbe già partito per concretizzare qualche acquisizione certamente entro l’anno, ma anche prima qualora ci fossero le condizioni. Sempre secondo le voci dei bene informati, Cdp starebbe lavorando per costituire un team dedicato a questo progetto, sotto l’egida di Marco Doglio arrivato a inizio 2020 alla guida della divisione real estate.

Il settore degli hotel di alto livello vive un anno di decisa contrazione dei volumi di investimento, soprattutto se paragonati al record di 3,2 miliardi di euro registrati nel 2019. Quest’anno sono state definite alcune vendite come la cessione del Bauer Palace di Venezia, cinque stelle affacciato su Canal Grande passato dal fondo americano Elliott al gruppo internazionale Signa per 240-260 milioni di euro. Negli ultimi giorni è stata definita anche la cessione a Covivio degli hotel Dedica Anthology di Varde. Diversi gli alberghi sul mercato, spesso oggetto di trattative priovate. Tra gli altri anche il Luna Baglioni di Venezia.

Secondo la società di consulenza Jll il volume delle transazioni a oggi, incluso il portafoglio di Varde (ma solo per gli hotel italiani) è di 660 milioni di euro e si prevede che per fine anno forse si arriverà vicini al miliardo, conclude Il Sole 24 Ore.


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