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In Germania si viaggia con il semaforo

14/09/2020 14:55
Dal primo ottobre cancellato l'alert per oltre 160 Paesi al di fuori dell'Unione europea ma dal ministero arrivano consigli di viaggio differenziati

Il governo tedesco ha deciso di porre fine all’alert per oltre 160 Paesi al di fuori dell'Unione europea e di sostituirlo con consigli di viaggio differenziati per i singoli Paesi dal prossimo primo ottobre. La mossa, che dovrebbe aiutare una ripresa della domanda di viaggi, è stata accolto con favore dall'industria dei viaggi tedesca, che da tempo si batte per un tale approccio in considerazione delle grandi differenze nel modo in cui la pandemia di coronavirus sta colpendo i Paesi di tutto il mondo.

La Germania ha imposto un alert mondiale a marzo e poi lo ha revocato per la maggior parte delle destinazioni europee a partire dal 15 giugno, rimanendo però in vigore per oltre 160 Paesi, comprese le destinazioni turistiche popolari come Turchia, Egitto, Tunisia, Stati Uniti, Caraibi.

Ora, tuttavia, il governo tedesco ha deciso di estendere l'alert di viaggio "globale" per altre due settimane, fino alla fine di questo mese, e poi di abbandonarlo completamente. Invece, dal primo ottobre in poi, il ministero degli Esteri tedesco introdurrà un nuovo sistema a tre livelli per i consigli di viaggio. Questo può essere paragonato a un sistema a semaforo: verde per andare, arancione per attendere, rosso per fermarsi.

Berlino continuerà a sconsigliare in rosso viaggi privati non essenziali in tutti i Paesi che definisce aree ad alto rischio di infezione da coronavirus. Inoltre, il ministero sconsiglia di viaggiare in Paesi in cui l'ingresso è parzialmente limitato, dove è richiesto un periodo di quarantena dopo l'arrivo o dove la libertà di viaggio non è consentita. Queste sono le destinazioni arancioni. Per i Paesi con bassi livelli di infezione da Covid-19 e senza restrizioni di viaggio, il governo consiglierà ai viaggiatori di prestare particolare attenzione. Queste sono quindi le destinazioni verdi.
Da parte dell'industria turistica tedesca giungono pareri contrastanti. La German Travel Industry Association (Drv), che rappresenta la maggior parte dei tour operator e degli agenti di viaggio del Paese, ha descritto la decisione come "un timido passo nella giusta direzione". Ma non è chiaro quando i turisti tedeschi e gli uomini d'affari potranno viaggiare di nuovo all'estero, secondo l'associazione, che aggiunge "sfortunatamente, poco cambierà per i clienti e per l'industria dei viaggi in termini pratici e invita il governo “a esaminare molto da vicino i singoli Paesi, le regioni, i distretti e persino le città e quindi a valutare il rischio di infezione con molta attenzione”.

 


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