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Banche, rivoluzione Eba in arrivo

14/09/2020 09:22
Cambiano le regole per l’erogazione di denaro da parte delle banche; il 2021 segna una linea di confine tra il vecchio e il nuovo sistema dell’European Banking Authority. Il ruolo della social governance – di Laura Dominici

A partire dall'estate 2021 cambieranno le regole per l’erogazione di credito da parte delle banche. Una rivoluzione che non mancherà di influenzare le aziende, in particolare in una fase dove la scarsità di cash flow e la necessità di richiedere prestiti si farà sentire impellente.

A cambiare saranno infatti le modalità nell’erogazione di denaro e il monitoraggio del credito da parte delle banche. Se si considera che nel 58% delle transizioni la banca ha un ruolo determinante, in particolare nel settore del real estate, è facile capire i riflessi sul mondo delle imprese.

Una svolta dovuta, secondo quanto ha affermato di recente Gianluca Natalini, manager consulting Crif Real Estate Services, in un intervento dal titolo “Il ruolo degli advanced statistical models nelle valutazioni immobiliari. Le novità nelle linee guida Eba“, “a causa dell’elevato livello di non performing credits, che rafforza il ruolo della governance”.

Tra le novità rappresentate dal nuovo sistema, l’introduzione di fattori di social governance, come la gestione dei rischi derivanti dal cambiamento climatico. “In questo caso  – ha osservato il manager – si è cercato di ridefinire in modo attento la valutazione di rischio con la generazione di cash flow attuale e futuro”. Le valutazioni di rischio, poi, non riguarderanno soltanto la fase di sviluppo progettuale, ma tutte le fasi del progetto, che dovrà basarsi, di conseguenza, su business plan “più profondi”.

Per le modalità di valutazione degli asset, ci si baserà su una valutazione di rischio prospettico e l’utilizzo di modelli statistici avanzati, con l’obiettivo di scongiurare Npl ed effettuare valutazioni prudenziali degli immobili, con una “maggiore attenzione alla valutazione degli asset, che porta ad una combinazione equilibrata tra qualità del credito e verifica costante della coerenza di valutazione”.

In futuro, quindi, si avranno indici di monitoraggio che faranno perno su indicazioni basate su prezzi e perizie, grazie anche all’utilizzo dei Big Data. La domanda di credito, quindi, dovrà garantire un’attenzione maggiore al proprio business plan e alle condizioni di rischio di impresa, fattori che porteranno ad una modifica nelle strutture interne. Le aziende, in futuro, dovranno assicurare più attenzione ai temi ambientali e alle capacità prospettiche di far fronte ai livelli di rischio. Una bella sfida per il mondo del travel e per l'hospitality.

Laura Dominici

 

 


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