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Sicilia: riaperta la quasi totalità delle adv

09/09/2020 10:47
Le prospettive per l'inverno sono "di una stagione con vendite pari allo zero o quasi, si farà qualche probabile vendite di biglietteria nazionale e poco altro", dice la Fiavet regionale - di Stefania Vicini

In Sicilia vi sono circa 900 agenzie, di queste circa 130 sono associate a Fiavet Sicilia. Il 10-20% svolge attività incoming. Quanto allo scenario dei punti vendita "ha riaperto la quasi totalità delle agenzie, ma pensiamo che da settembre molte chiuderanno o avranno orario ridotto lavorando in smart working - vien fatto presente dalla Fiavet regionale -. Per le chiusure purtroppo definitive il banco di prova sarà l'autunno e l'inverno, molto dipenderà a nostro avviso dal rilancio definitivo del reparto crocieristico e vendite di lungo e medio raggio che potranno ripartire soltanto con l'ipotesi dell'uscita del vaccino". Alla domanda se si siano verificati molti casi di chiusure, la risposta è: "Pochi".

Detto ciò, il bilancio della stagione estiva 2020 non è poi così roseo. "La stagione è stata particolarmente complessa, tra i motivi la gestione di molte prenotazione e biglietti aerei emessi per poi trovarsi cancellati i voli e cercare di spiegare l'accaduto ai clienti, la gestione del bonus vacanza per niente semplice ed anche in alcuni casi trovando ostruzionismo da parte delle strutture alberghiere, che in alcuni casi accettano il bonus soltanto dal cliente diretto, la mancanza di volumi di traffico ha fatto si che in molte agenzie hanno lavorato soltanto i titolari, che hanno cercato di sfruttare in toto la cassa integrazione per i dipendenti. Nel complesso comunque volumi irrisori che confermano la grande crisi. Queste difficoltà si riscontrano in tutti i settori: outgoing, incoming". 

Le prospettive per l'inverno purtroppo sono "di una stagione con vendite pari allo zero o quasi, si farà qualche probabile vendite di biglietteria nazionale e poco altro". Quanto alle richieste che ricevono le adv, dalla associazione si fa presente che "al momento quasi tutto è legato al turismo di prossimità ed in alcuni casi rebooking di pratiche annullate con voucher per partenze sull'estate 2021, ma anche qui parliamo in questo momento di percentuali bassissime forse vicine ad un 5/10% di quanto annullato". Tra le richieste vi sono "informazioni relativamente alle assicurazioni legate ai pacchetti per sapere se sono presenti coperture covid-19 per l'annullamento e spese ed assitenza medica".

Dal canto suo la regionale per venire incontro alle adv ha ridotto il canone associativo e le ha informate "su come utilizzare quanto messo in campo dal governo come misure di sostegno, ha incontrato organi istituzionali per informarli sulle difficoltà e possibili azioni di rilancio del turismo e possibili miglioramente da apportare a quanto già messo in campo". Non è previsto un fondo perduto a sostegno.

Cosa serve

Quanto alle urgenze vien fatto presente che "sarà sicuramente necessario rimpinguare il fondo perduto previsto per il turismo organizzato in quanto da calcoli fatti probabilmente non basterà a coprire quanto richiederanno le aziende", si osserva dalla regionale.
Inoltre, "sarebbe necessario cominciare a pensare ad un ulteriore fondo per le perdite da agosto a dicembre 2020, così come, qualora non riprendano le richieste sulle partenze di primavera ed estate 2021, cominiciare a lavorare su una possibile estensione della cassa integrazione per il 2021", viene suggerito.

Stefania Vicini


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