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Federturismo: "Non possiamo fare a meno di americani e russi"

01/07/2020 14:28
"Non discutiamo la decisione dell’Ue da un punto di vista sanitario, ma se questa è la decisione più giusta allora ci vogliono aiuti concreti alle aziende coinvolte”, dice Marina Lalli

“La decisone dell’Europa di riaprire i confini a 15 Paesi extra Ue con l’esclusione di Stati Uniti e Russia, rappresenta un dramma nel dramma che sta vivendo il turismo italiano. I turisti americani sono un mercato imprescindibile per noi perché sono circa 5 milioni di persone che spendono 5 miliardi di euro, non sono turisti a cui si può fare a meno come anche quelli russi". E' quanto ha affermato Marina Lalli, presidente di Federturismo Confindustria a 24 Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio24. 

"Le città d’arte, senza questi stranieri e senza gli italiani che non viaggiano in città d’arte d’estate, resteranno spopolate - sottolinea Lalli -, li proprio dove abbiamo le nostre strutture di lusso, quelle frequentate da questo tipo di turisti. Noi non discutiamo la decisione dell’Ue da un punto di vista sanitario, ma se questa è la decisione più giusta allora ci vogliono aiuti concreti alle aziende coinvolte”.

Lalli, poi, ha commentato la decisione del ministro Speranza di confermare il periodo di quarantena anche per chi arriva dai 15 Paesi che hanno avuto il via libera dall’Ue: “Chi viene in Europa non viene per essere confinato, ma per muoversi in agilità da uno stato all’altro. Gli americani dicono che vanno ‘in Europa’, intendendo un unico Paese in cui spostarsi. Farli confinare in un posto significa far saltare quel posto e farli andare altrove”, osserva il presidente. 


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