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Il Mediterraneo, l'isola sicura dell'estate

25/06/2020 15:15
Sei enti del Turismo a confronto su offerta e strategie in un anno zero e senza canovaccio. Tutti gli atout dei Paesi che lambiscono il Mare Nostrum - di Nicoletta Somma e Stefania Vicini

Natura, cultura e tradizione tra gli asset del Mediterraneo, non solo per un'idea di vacanza balneare, ma di un Mare Nostrum da leggersi in senso identitario e per approfondire turismi diversi, anche quelli svincolati da una forma più classica. E' partito da questa premessa il decimo e-MARTEDIturismo by Guida Viaggi incentrato sul tema del "Mediterraneo sicuro: proposte per una vacanza serena", con la partecipazione di sei enti del Turismo che hanno fatto il punto su come sono ripartiti e su come hanno rivisitato offerta e strategie. In particolare si è riflettuto su quali aspetti si è lavorato per far partire un'estate di un anno zero, senza canovaccio, che dovrà curare un po' tutti, anche gli stessi viaggiatori in cerca soprattutto di relax e sicurezza. Allora forse, in questo momento il Mare Nostrum è un'isola di vacanza sicura. Vediamo perchè. 

La sicurezza il focus della Grecia

“La verità è che la gente cerca una vacanza sicura – esordisce Kiki Boulasidou, direttore Ente Grecia -: questa sarà la parola chiave per tutto il mondo”. Il Paese, rammenta la manager, ha avuto un basso numero di contagi e fino al 30 giugno vede una riapertura graduale: “Dal 1° luglio non ci sarà nessuna quarantena, ma solo se capita il tampone e qualche test casuale che ha la durata di cinque minuti. Sono previsti protocolli sanitari, naturalmente, e vogliamo che la stagionalità si allunghi fino a settembre-ottobre. La proposta non è solo balneare - ricorda Boulasidou -, ma spazia da vacanze culturali, a city break fino al trekking”.

Spagna, un turismo responsabile

La Spagna è “completamente aperta dal 21 giugno – spiega Isabel Garaña, direttore Ente Spagna -, siamo pronti e preparati per garantire gli standard più elevati. Abbiamo realizzato protocolli di sicurezza omogenei che sono validati dal ministero della Salute. Inoltre, abbiamo creato il marchio ‘Responsible Tourism’ per tutte le attività turistiche e ricettive che seguono le linee guida per le misure di riduzione del contagio. E’ gratuito ed è scaricabile dal sito del ministero del Turismo dopo aver compilato un modulo”. Dal 21 giugno, aggiunge Garaña, “non è più prevista la quarantena, ma solo un semplice modulo con informazioni e la misurazione della temperatura”. Per quanto riguarda il prodotto di punta “abbiamo un’offerta diversificata che soddisfa tutte le aspettative. E’ importante far conoscere tutti i volti della destinazione, dai più noti fino a quelli da scoprire”.

Natura e grandi spazi per la Francia

“Da marzo a maggio abbiamo tenuto vivo il contatto con il pubblico tramite ‘Una finestra sulla Francia’ – spiega Barbara Lovato,, responsabile ufficio stampa e pr Atout France -, una selezione di film, ricette, canzoni, musei, racconti per far sentire il cliente immerso nel Paese. La settimana scorsa sono state riaperte le frontiere per il turismo, ci sono ovviamente dei protocolli, ma senza quarantena. Inoltre, è stato predisposto un piano da 18 mld di euro a sostegno delle aziende del turismo. Sono state riaperte gradualmente le attività, ci si può spostare liberamente senza certificazione e per gli hotel sono previste regole sanitarie”. Lovato invita a “recarsi in agenzia, soprattutto oggi”. In termini di prodotto “si punta su natura e grandi spazi, in Corsica, Provenza, Costa Azzurra e Alpi per offrire una Francia più ecosostenibile. Stiamo lavorando per fare formazione su questi temi”.

Sostenibilità, parola chiave della Slovenia

Sostenibilità, è una delle parole chiave di questi tempi, che diventa sempre più un paradigma da seguire. Per la Slovenia lo è da sempre. E' uno dei temi portanti della destinazione. "I confini chiusi hanno creato uno stato di attesa fino al 15 giugno - fa presente Aljoša Ota, direttore Ente Sloveno per il Turismo in Italia -. Si poteva andare in Slovenia con limitazioni che ora non ci sono più. L'Italia fa parte della lista dei Paesi sicuri e la Slovenia sta valutando la situazione degli altri Paesi. Se si aggravano, i turisti hanno l'obbligo di quarantena per due settimane". Una sostenibilità che è ambientale nel rispetto anche del nuovo protocollo di sicurezza, Green & Safe, fa presente il direttore. Dal canto suo la destinazione beneficia di "un prodotto per tutto l'anno". Dall'Italia i flussi per un turismo tradizionale sono a luglio ed agosto. I temi sono quelli incentrati su natura, outdoor, wellness, termale, sull'offerta enogastronomica.
La sostenibilità ambientale si traduce anche sul fronte delle strutture, tra glamping, campeggi "e tanti hotel già aperti", sottolinea il direttore.
Inoltre, sono possibili gli eventi fino a 500 persone all'aperto. Per quanto riguarda i centri termali, ci sono le nuove limitazioni che prevedono "una persona ogni due metri quadri di acqua, il che comporterà un maggior spazio tra gli individui".
Sul fronte dei trasporti, ovviamente la macchina è il mezzo principale, "abbiamo tanto turismo inidividuale - riconosce Ota -, ma le adv sono fondamentali". Per quanto riguarda i bus sono state introdotte le limitazioni al 50%, il che vuol dire al massimo "25 persone per un bus da 50".

Piccolo è bello: il Principato di Monaco

Come gestisce il Principato di Monaco quest'estate? Puntando sul concetto di sicurezza, ma non solo. Per quanto riguarda il Covid-19 ci sono stati ad oggi "100 casi, il governo ha messo in atto una serie di misure di prevenzione - racconta Gloria Svezia, direttore Ufficio del Turismo e dei Congressi del Principato di Monaco - e dal 4 maggio il lockdown si è progressivamente allentato. Dal 2 giugno abbiamo aperto anche gli hotel che sono pronti ad accogliere i turisti, musei, ristoranti, bar e casinò". C'è un aspetto che gioca a favore della destinazione e Gloria Svezia lo mette bene in evidenza, ossia le dimensioni piccole del territorio rappresentano "un vantaggio, da sempre siamo riconosciuti per la sicurezza, anche adesso, il che ci ha avvantaggiati nel controllo della pandemia". Il che vuol dire "ingressi contingentati nei musei". Ha riaperto anche "il Casinò di Monaco e la nuova piazza che, per noi, diventa simbolo della ripartenza". A riaprire anche le spiagge degli hotel, da poco funzionanti. 
Quanto alle proposte l'ente ha studiato sette itinerari per diverse esigenze, tra cui un tema romantico, break, famiglia, amici, soggiorni benessere, gastronomia, green ed "anche i city break da 3-4 giorni, fino a settembre-ottobre, un prodotto di punta all'insegna della sicurezza". Una soluzione che può essere interessante per quest'estate che avrà paradigmi diversi, con vacanze più corte per alcuni. 

Malta apre in modo graduale

Un'apertura graduale. E' questa la politica portata avanti da Malta verso alcune regioni italiane nella fase della ripartenza ed accoglienza dei flussi. Stiamo parlando di un'isola non molto grande, con una densità di popolazione alta e tanta offerta balneare. Sul fronte trasporti, l'aeroporto riprende la sua operatività dal 1° luglio per la maggior parte delle regioni italiane. Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, come spiega Ester Tamasi, direttore Italia Malta Tourism Authority, sono le ultime tre a partire. La stessa politica è stata applicata verso gli altri Paesi internazionali. "Ad oggi la lista degli Stati aperti ne vede 19".
Quanto alle misure di prevenzione adottate in loco, vi sono "la misurazione della temperatura, l'autocertificazione per rintracciare spostamenti e contatti, l'uso delle mascherine dove non è previsto il distanziamento sociale. A tal proposito è stato stilato un protocollo per il rispetto delle norme ed abbiamo preparato una brochure per le adv sulle misure adottate in loco". La direttrice fa presente che nel Paese ci sono stati 350 casi. "Dal 22 maggio le strutture alberghiere sono state riaperte. Malta è pronta", dice Tamasi.
Inoltre, non si fermano gli investimenti, ci saranno delle aree oggetto di interesse in tal senso, anticipa la direttrice. "Alcuni Paesi avranno un'accelerata importante".
Tra le proposte la partita si gioca tra "spiagge, mare, escursioni in barca a vela, Gozo per le attività all'aria aperta, Valletta per i city break, si è rinnovata negli ultimi anni". Per un'offerta che conta oltre 12mila posti letto. Il fronte Mice non vede restrizioni sui gruppi, a breve apriranno anche locali e discoteche. Per i corsi di inglese, invece, "la ripresa sarà più lenta", dice la direttrice. 

Nicoletta Somma e Stefania Vicini

L'e-MARTEDIturismo lo si può vedere a questo link 


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