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Unwto: viaggi, la cautela rimane

01/06/2020 15:24
L’organizzazione mondiale del turismo sottolinea la necessità di vigilanza, responsabilità e cooperazione internazionale

Il mondo si sta lentamente riaprendo ai viaggiatori, come indica una nuova ricerca dell’Unwto. Mentre l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite pubblica le sue linee guida globali per il turismo, il 3% di tutte le destinazioni globali ha preso provvedimenti per allentare le restrizioni.

L’Unwto ha monitorato la risposta globale al Covid-19 dall’inizio della pandemia. La quarta edizione del Covid-19 Related Travel Restrictions: A Global Review for Tourism, pubblicato ieri, ha nuovamente esaminato le misure di 217 destinazioni in tutto il mondo a partire dal 18 maggio 2020. La ricerca mostra che 7 hanno allentato le restrizioni mentre allo stesso tempo, diverse altre destinazioni sono impegnate in discussioni sulla riapertura delle frontiere.

Il rapporto rileva che il 100% di tutte le destinazioni nel mondo continua mantenere misure restrittive. Nel 37% dei casi, queste sono state in vigore per 10 settimane, mentre il 24% delle destinazioni globali ha subito restrizioni per 14 settimane o più.

“L’allentamento tempestivo e responsabile delle restrizioni ai viaggi - spiega il segretario generale dell’Unwto Zurab Pololikashvili - contribuirà a garantire benefici sociali ed economici dovuti alla ripresa in modo sostenibile e al sostentamento di molti milioni di persone in tutto il mondo. Il settore è un motore dello sviluppo sostenibile e un pilastro delle economie. L’Unwto sottolinea la necessità di vigilanza, responsabilità e cooperazione internazionale mentre il mondo si riapre lentamente”.

Pololikashvili ha inoltre accolto con favore la crescente fiducia nel settore turistico globale. L’Unwto ha guidato una risposta congiunta e la scorsa settimana ha pubblicato le sue linee guida globali per riaprire il turismo, che concorreranno a tracciare i passi che i governi e il settore privato potranno fare per accelerare la ripresa nei prossimi mesi.

Esaminando più da vicino le restrizioni sui viaggi globali, la ricerca dell’Unwto mostra che, più il turismo è importante per le economie delle singole destinazioni, più è probabile che quesate abbiano introdotto chiusure complete delle frontiere. Nel caso delle destinazioni Sids (Small Island Developing States), l’85% continua ad avere i confini completamente chiusi a fini turistici.

Al momento della stesura del rapporto, le macroaree Unwto hanno ancora oltre il 65% delle loro destinazioni completamente chiuse al turismo: Africa (74%), Americhe (86%), Asia e Pacifico (67%), Europa (74%) e Medio Oriente (69%).

Questo rapporto, e le sue edizioni precedenti, sono visionabili tramite il sito dell’Unwto.

 


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