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Viaggi in pullman: tutte le risposte di Paola Frigerio

01/06/2020 11:00
Dalla sanificazione alla sistemazione a bordo o in hotel, fino al tema della responsabilità civile: il Gruppo Frigerio risponde alle domande dei partecipanti al webinar di Guida Viaggi

“Il tema della responsabilità civile nei confronti del personale viaggiante e dei passeggeri è un tema sentito e che ci sta molto a cuore”.  Così esordisce Paola Frigerio, leisure, marketing & network director del Gruppo Frigerio, rispondendo ai partecipanti del webinar promosso da e-MARTEDIturismo sui viaggi in pullman che chiedevano come affrontare il tema della responsabilità in caso di contagio durante un viaggio. “Il Covid 19 è stato classificato dall'Inail come un infortunio con le relative responsabilità in capo all’azienda ed al suo amministratore. Siamo veramente orgogliosi di poter dire che la polizza assicurativa Rct ed Rco – sottolinea -, stipulata per tutti i nostri mezzi, è molto ben strutturata, estremamente completa e copre anche in questo frangente pandemico. Infatti, oltre ad avere dei massimali altissimi in casi di incidenti stradali (50 milioni di euro a mezzo), la polizza in essere solleva l'azienda ed il suo amministratore per l'eventuale danno/infortunio da Covid 19 e lo sostiene anche per le garanzie collegate di difesa peritale, penale e civile”. 

Per quanto riguarda i posti assegnati nei bus, Frigerio spiega che la capienza massima è attualmente al 50%. I posti sono assegnati “a scacchiera” e sono stati eliminati anche i 4 posti  di prima fila dietro all’autista. “Utilizzando questo sistema, e rispettando le dovute distanze – aggiunge - il numero massimo dei passeggeri trasportabili dipende poi dalla diversa capienza di ogni bus”. E per quanto riguarda le modalità dei posti a bordo, afferma: “Due persone che vivono insieme possono sedersi vicine, in quanto i conviventi sono considerati familiari. Per gli amici non esistono precisi divieti da decreto, personalmente – commenta - credo sia corretto lasciare questa scelta alle singole persone, che in caso siano amici "ma non troppo", possono sempre decidere di sedere vicine, ma distanziate e per quanto riguarda il soggiorno, prendere due camere singole”. 

L’Anav, intanto, sta tentando, tramite tavoli di lavoro, di uniformare l’indice di riempimento di aerei e treni anche per i bus “ed al momento stiamo attendendo aggiornamenti”. Per quanto riguarda l’ipotesi di un passaporto sanitario per garantire al gruppo la tranquillità, dice: “Personalmente non la trovo una policy percorribile perché il passeggero dovrebbe fare un tampone o un test sierologico a pochi giorni dalla partenza e comunque avere la temperatura alta nel momento della partenza. Crediamo sia più efficace misurare la temperatura prima della partenza del bus, in modo tale che se si dovesse trovare un passeggero con  la temperatura di 37.5 o più si eviti di caricarlo a bordo e lo stesso avrebbe la possibilità di tornare con i propri mezzi al proprio domicilio per le opportune verifiche sanitarie”.

Le misure di sicurezza adottate prevedono infine sanificazione settimanale, anche tramite un generatore di ozono, igienizzazione quotidiana con prodotti appositi e certificati. L’autista usa guanti e mascherina ed un kit di sanificazione è in dotazione di ogni mezzo per poter provvedere alla sanificazione giornaliera del mezzo in caso di tour di più giorni. Per quanto riguarda l’aria condizionata: “I filtri dell’aria condizionata verranno sanificati con la massima cadenza consentita per poterla utilizzare durante il servizio. Non sarà possibile il ricircolo dell’aria forzata, anche se sui bus Gran Turismo esistono delle botole per il riciclo naturale dell’aria”. 


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