EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Lo Faro, Expedia: “Investimenti, big data e formazione, così aiutiamo il turismo”

28/05/2020 13:02
Sul piatto 275 milioni di dollari e la costante analisi del mercato per la ripresa dei partner, delle destinazioni e dell’intero settore - di Paola Olivari





Una cifra monster pari a 275 milioni di dollari, analisi del mercato, visibilità e formazione. Expedia Group scende in campo con una formidabile potenza di fuoco per aiutare i partner nella ripresa e sostenere l'intero settore.

Ne abbiamo parlato con Walter Lo Faro, senior director, Market Management Southern Europe.

 “Abbiamo lavorato con molte organizzazioni per individuare le modalità più efficaci per assicurare health & safety sia per i viaggiatori sia per le popolazioni locali mettendo in relazione pubblico e privato e privati con privati affinché l’ecosistema mondiale dei viaggi e del turismo si possa avviare verso una ripresa più resiliente, più globale e più inclusivo”, spiega.

Gv: Quali sono state le prime misure adottate?

“Come prima reazione abbiamo focalizzato le necessità più immediate gestendo centinaia di migliaia di pratiche e incrementando il customer service. Nelle prime dieci settimane abbiamo ricevuto 22 milioni di chiamate da parte dei nostri clienti e modificato il gestionale per rendere più snelle le procedure e le cancellazioni. Al tempo stesso, però, abbiamo lavorato anche guardando all’operatività futura chiedendo ai partner quali fossero le necessità più immediate per i mesi a venire. Sono emerse quattro aree principali: l’analisi dei trend sulla domanda relativi a tempo libero e viaggi nazionali e, in un secondo tempo, internazionali, come incrementare la visibilità sui siti di Expedia Group, promozioni per coinvolgere i viaggiatori e agevolazioni finanziarie. Da questa consapevolezza è scaturito il programma di supporto di Expedia Group, composto da iniziative globali per sostenere la ripresa del settore e l'assistenza a livello di strutture, progettate per aiutare i partner indipendenti e le piccole catene a ricostruire il loro business, attrarre ospiti alto spendenti e ottimizzare il flusso di cassa”.

Gv: Ci spiega più nel dettaglio la portata di questo piano?

“Abbiamo identificato tre macroaree sulle quali agire: la travel industry nel suo insieme, le destinazioni, i partner. Per il settore, Expedia Group ha creato un programma di formazione e istruzione gratuito intitolato Expedia Group Academy, volto allo sviluppo di quegli skill che saranno nodali per la nuova normalità. Il programma, che prenderà avvio a fine giugno, promuove lo sviluppo delle competenze attraverso moduli di apprendimento online e contenuti live coordinati da esperti di Expedia Group e da leader del settore. Il programma si concentrerà sulla diversità e l'inclusione, sulle vendite, le competenze commerciali e lo sviluppo della leadership. Ci rivolgiamo a tutti i partner, anche quelli più piccoli, che possono fin d’ora iniziare a seguire il gruppo LinkedIn Expedia Group Academy. Inoltre, per assicurare ai clienti la necessaria sicurezza, abbiamo ha creato una nuova funzione grazie alla quale gli albergatori possono mettere in evidenza le misure sanitarie e igieniche adottate nelle loro strutture e Vrbo, il nostro brand di case vacanza, ha introdotto una checklist relativa alla pulizia da aggiungere alle descrizioni delle strutture. A questo va aggiunto che quasi il 70% dei piani tariffari di soggiorno sono ora rimborsabili e a breve introdurremo un nuovo filtro, che consente di effettuare cambi o di modificare l'itinerario, per la ricerca dei voli con tariffe flessibili”.

Gv: Per quanto riguarda le destinazioni, qual è il vostro piano di intervento?

“Alle destinazioni abbiamo rivolto un fondo di 25 milioni di dollari per la realizzazione di campagne promozionali e di cooperazione per le destinazioni, con l'obiettivo di unire le destinazioni e i partner fornitori con audience simili per gestire l’investimento pubblicitario e massimizzare la convention. E riteniamo, inoltre, sia fondamentale creare l’ispirazione e mantenere i viaggi al primo posto nella desiderabilità. Per questo abbiamo dato vita a Where Next, una campagna - cui ne seguiranno altre - disponibile su qualsiasi dispositivo dei brand di Expedia Group che aiuta i viaggiatori a scoprire nuove destinazioni. Nelle prime settimane sono stati raggiunti 30mila visitatori unici, una partecipazione che mostra un trend promettente che ci fa ben sperare. Non mancano poi i local expert per le aree esperienziali attraverso le quali lasciarsi ispirare”.

Gv: I partner sono la colonna portante. Per loro che cosa state facendo direttamente?

“Expedia Group sta stanziando 250 milioni di dollari in crediti di marketing e agevolazioni finanziarie. Per ogni struttura che partecipa al programma l'azienda reinvestirà il 25% del compenso guadagnato nel 2019 in crediti, ridurrà il corrispettivo su tutte le nuove prenotazioni effettuate nel periodo di tre mesi in cui il programma sarà attivo ed estenderà i termini di pagamento per le prenotazioni di Hotel Collect a 90 giorni. Oltre ad aver rilasciato una versione semplificata della propria soluzione di distribuzione ottimizzata, per aiutare i partner a capire meglio quando la domanda tornerà sul mercato, Expedia Group fornirà dati proprietari per tracciare i trend attraverso il nuovo strumento di analisi Market Insights, un dashboard dinamico gratuito, già disponibile per gli utenti di Partner Central, in grado non solo di fornire l’informazione ma anche di identificare la provenienza della domanda stessa”.

Gv: Quale la visione globale?

“Sappiamo tutti che oggi si lavora day by day e che, data la situazione, meglio puntare alla velocità che alla perfezione, impossibile da ottenere perché gli scenari sono in continuo mutamento. Cerchiamo di mirare giusto nel momento giusto identificando i segnali più forti sui diversi mercati. I crediti di marketing e le misure di agevolazione finanziaria, per esempio, saranno disponibili per i partner sulla base dell'andamento della ripresa, compresi i trend della domanda, provenienti dagli specifici mercati. Questo approccio fornirà ai partner di Expedia Group il supporto di cui hanno bisogno quando sarà più vantaggioso. Per quanto riguarda le destinazioni, stiamo già lavorando attivamente con molti tourism board e anche questo è un aspetto in costante divenire. Evidente che la ripresa avverrà in momenti diversi a seconda dei Paesi, prima di tutto sul nazionale, e molto dipenderà dai mercati emissori. In linea di massima, però, sono ottimista. Le persone vogliono riprendere a viaggiare e, nel momento in cui i timori decadranno, il turismo riprenderà a patto di saper garantire la sicurezza”.

"Non esiste un piano unico per la ripresa. Ripristinare il mercato dei viaggi richiederà un livello di partnership senza precedenti in ambito pubblico e privato, oltre a una profonda comprensione di ciò di cui i nostri partner hanno bisogno", aggiunge Cyril Ranque, presidente del Travel Partners Group di Expedia Group. "Questo programma di ripresa è il primo passo del nostro lungo viaggio di ricostruzione".

 

Paola Olivari

 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us