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I viaggi in pullman pronti a ripartire

27/05/2020 08:33
Italia, nuove norme, programmazioni riviste che rispondono alle esigenze di un turismo di prossimità. Sei player si raccontano - di Nicoletta Somma e Stefania Vicini

I viaggi in pullman sono alla prova ripartenza. Un segmento che in Italia conta 6mila imprese, 25mila addetti, un volume d'affari di 2,5 mld, di cui 320 mln circa per viaggi scolastici. Anch'esso inevitabilmente deve fare i conti con protocolli, distanziamento sociale, sanificazione, tutta una serie di regole che potrebbero non essere uniformi nelle destinazioni toccate dai circuiti. Come si ripartirà e quali saranno gli itinerari che si potranno fare questa estate? Sono questi alcuni dei temi che sono stati dibattuti ieri durante l'e-MARTEDIturismo by Guida Viaggi che ha visto la partecipazione di sei player del settore. Qui il link per ascoltare la registrazione.

I mesi difficili

La fase iniziale è stata molto delicata: "La prima settimana è stata uno shock - riconosce Giorgio Boscolo, presidente Gruppo Boscolo - e i due mesi successivi sono stati pesanti. Il 50% delle nostre risorse è stato dedicato al contenimento dei costi, l'altro 50% a interpretare il futuro, riflettendo su prodotti e strategie. I clienti - commenta il manager - continueranno a viaggiare, si tratta di interpretarne il modo". Intanto il gruppo ha predisposto diverse novità: "Siamo stati vicini alla clientela, abbiamo realizzato sondaggi per capire il loro sentiment". Il gruppo ha cancellato la programmazione fino al 30 giugno, con proposte che, però, sono pronte a essere riattivate: "C'è ancora molta confusione sul discorso regioni - puntualizza Boscolo -; noi stiamo attenti a ciò che succede, prendendo le cose con serenità". Sintetizzando, "la nostra posizione è essere pronti per ripartire quando sarà possibile farlo". In termini di tempistiche "pensiamo che fino a fine giugno la situazione sarà complicata, siamo fiduciosi che per luglio e agosto i mercati possano ripartire".

Anche in casa Caldana Europe Travel "il mese di marzo è stato difficile - ammette il ceo Dario Caldana -, ci siamo attivati per tamponare la situazione, poi abbiamo resettato tutto. Ci siamo dedicati alla formazione interna ed esterna, abbiamo razionalizzato i costi e abbiamo dovuto accelerare alcune programmazioni, come nel caso del Trentino". Quanto al timing Caldana non ha dubbi: "Pensiamo che il punto di ripartenza sarà il 1° luglio". Intanto l'operatore ha preventivato un riempimento al 50% e mezzi con poltrone alternate, senza aumentare i prezzi".

Da fine febbraio l'annullamento dei viaggi, delle gite scolastiche, dei tour organizzati, è quanto racconta Marco Tropini, ceo Chiesa Viaggi. "Abbiamo viaggi in programmazione a fine giugno, ma sono ancora pochi - afferma il manager -. Servono chiarezza e certezza". La società ha 90 mezzi che sono stati sanificati e messi in sicurezza. "Riapriamo, ma vogliamo che si torni alla normalità".

Tra norme e protocolli

Ovviamente le tratte internazionali sono bloccate, allora ci si chiede come vada l'Italia? Che risposta sta dando il mercato? MarinoBus dal 17 marzo ha stoppato i servizi ed è ripartito il 3 maggio "siamo stati i primi a farlo con l'attività sul territorio italiano - afferma Massimiliano Disabato, sales manager di MarinoBus -, per dare un servizio di necessità, adeguandoci alle misure con un protocollo di sicurezza che abbiamo chiamato MarinoBus e che prevede posti alternati, autobus a mezzo carico, igienizzazione, oltre ad aver inserito delle misure di sicurezza come i copri-sedili usa e getta, tendine separatorie tra un sedile e l'altro, gel, tappetini per le scarpe". Misure che hanno ottenuto "un'ottima risposta" da parte della clientela, in particolare è stato "apprezzato il copri-sedile monouso in quanto dà sicurezza oltre al distanziamento sociale". Tutte misure che hanno un costo per l'azienda e, infatti, sul fronte del pricing il manager non nasconde che c'è stato un incremento tra il 10 e il 30%.
Quanto al numero di posti anche MarinoBus, così come Caldana, ha già meno posti assegnati rispetto al numero tradizionale in fase di acquisto degli autobus. Rispetto agli 80 canonici la società aveva già optato per 66 posti, "una scelta strategica per posizionarci sul mercato", spiega il manager.
Il fronte estero è al momento bloccato, nel caso della società si attende la ripartenza della Germania, che è il bacino straniero principale. "Attendiamo ulteriori disposizioni, al momento non abbiamo attivato tutti i servizi, si spera che dal primo luglio qualche cosa si sblocchi". 

Com'è il cliente?

Quanti tipi di clienti ci sono oggi? Paola Frigerio, direttore leisure, marketing e Network del Gruppo Frigerio Viaggi, ne ha identificati almeno tre. "Abbiamo sondato il sentiment, fatto indagini e sondaggi, le persone sono molto spaventate e sicurezza diventa la parola d'ordine", afferma la manager. E così le tre tipologie di cliente emerse sono il "timoroso, che va con la sua macchina", il cliente "più confident, che per necessità si deve spostare e quindi supera la paura e manifesta una voglia di ritrovarsi" e poi c'è il "cliente più libero".
Dal canto suo la società ha risposto alla situazione contingente con una serie di misure in linea con quanto già espresso, ma introducendo anche degli elementi ulteriori. "Sistemazione a scacchiera, occupazione al 50%, quattro posti dietro all'autista sempre liberi, prodotti certificati, sanificazione totale, protezione dei sedili, ma anche controllo della temperatura prima di salire sull'autobus e prima di entrare in adv (con apertura prevista il 3 giugno)".

Le scelte di programmazione

Sicurezza, ma anche programmazione. Come cambiano le proposte nell'era della Fase 2? Nel caso di Frigerio è stata rivoluzionata, con prodotti da vendere anche all'interno della regione Lombardia, come inizio, poi si penserà ad un ampliamento delle proposte, con Piemonte, Emilia Romagna, Svizzera, annuncia la manager, "reinventandoci come il periodo richiede, non si può pensare che tutto sarà come prima, le persone saranno diverse", osserva Frigerio e da qui devono partire i nuovi ragionamenti in fatto di proposte e prodotti. La tecnologia come sempre è una grande alleata in tal senso, il gruppo ha scommesso sull'app OpenCity ed ha avuto ragione, sul fronte incoming ha visto un numero in crescita di turisti stranieri. "In questo periodo è stato uno strumento efficace per rimanere vicini ai clienti - spiega la manager -. Con 23 contenuti diversi. Il viaggiatore può fare un'esplorazione dei luoghi raccontati con i Walking Tour, oppure può visitare, giocando con le Avventure". Nel primo caso si è accompagnati da esperti di arte, cultura, storia, tra i temi anche fashion, il verde a Milano, il design, l'architettura. Nel secondo caso si tratta di sfide a colpi di enigmi, "una sorta di gioco in scatola targato Frigerio da vivere a casa". 

La scelta di Carrani Tours è che il 21 giugno ricomincia l'open bus, "riparte il servizio su quattro ruote - afferma Chiara Gigliotti, general manager di Carrani Tours -. Rispondiamo ad una domanda di turismo di prossimità, immaginiamo Roma negli anni '70 con un turismo locale su cui contiamo molto". La manager si sofferma poi su altre considerazioni, dal voler "riprendere il contatto con gli italiani al voler portare gli stessi romani in giro per Roma. Ci siamo dedicati molto al segmento famiglia, inoltre crediamo che le visite alla città di Roma saranno le prime che ripartiranno ed abbiamo organizzato questa nuova accoglienza".

Nicoletta Somma e Stefania Vicini

Ecco le principali domande ricevute dagli uditori del panel sui viaggi in pullman svoltosi il 26 maggio:

1)Potreste affrontare anche il tema responsabilità? Credo sia importante capire cosa potrebbe succedere a livello di responsabilità in caso di un contagio durante un viaggio in pullman o, comunque, durante un tour di gruppo organizzato

2)Vedo che alcuni operatori indirizzano le vendite dal loro sito direttamente al cliente finale

3)Non sarebbe più opportuno dare la possibilità ai clienti di visualizzare i programmi e poi orientarli alle prenotazioni tramite gli agenti di viaggio?

4)Potete dare un'idea di come verranno assegnati i posti in bus e il massimo di pax caricabili su ogni bus?

5)Due persone che vivono insieme possono sedersi vicine? Ma soprattutto nei tour di più giorni può essere condivisa la camera fra due amici o amiche?

6)Si conferma l'uso delle mascherine a bordo ?

7)E’ di oggi la notizia in sede Eu che regola il riempimento sui voli; si afferma che il distanziamento dipende dal riempimento, perché non è così anche per i bus? Per il ricircolo d’aria sui bus che si fa?

8)Come verranno occupati i posti nei pullman turistici, quanti posti si potranno vendere e in che modo?

9)Non pensate ad un passaporto sanitario per garantire al gruppo la tranquillità?

10)Esiste un protocollo dettagliato e dedicato al settore del noleggio bus per viaggi di gruppo? Ci dicono che attualmente ci sono solo i protocolli per il Tpl e non sono uscite le regole per il settore "leisure" . Ad esempio quante volte deve essere sanificato il bus? La temperatura al cliente va presa solo ad inizio tour oppure tutti i giorni del tour?

11)Come è possibile viaggiare in autobus se non si può accendere l’aria condizionata?


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