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Borghi ed entroterra: "Non siamo un turismo di serie b"

22/05/2020 12:16
Nel post pandemia il tema della sostenibilità resterà centrale nel modo di fare vacanza; il territorio si sta organizzando in modo professionale, ma occorre un progetto di comunicazione - di Laura Dominici

“Abbiamo una nostra identità, non vogliamo essere un turismo di serie b, ma occorre lavorare sulla comunicazione e sul concetto di sicurezza legata alla fiducia”. E’ l’elemento di riflessione che ha accomunato i sei partecipanti al webinar by Guida Viaggi, che ieri ha dibattuto sul tema “Incoming Italia, la ripresa è nel segno della sostenibilità”.

La crisi scatenata dalla pandemia ha fatto emergere un forte desiderio di evasione e pur considerando che la stagione estiva richiederà uno sforzo collettivo, emotivo ed economico, il tema della sostenibilità resterà centrale. Un argomento trasversale, che impone un senso di responsabilità nei confronti del pianeta.

Al rischio che quello dell’ambiente possa rimanere un argomento a parte ha risposto Paola Fagioli, membro della segreteria del settore turismo di Legambiente e vicepresidente di Aitr, spiegando che “le persone sono rimaste attente, hanno osservato la ripresa degli spazi da parte della natura e non saranno quindi disposte a rinunciare alla bellezza che è tornata in modo prepotente. Noi – ha aggiunto - cerchiamo di spingere su forme alternative di mobilità, ma vedo in questa fase il rischio di un ritorno della plastica usa e getta nella fruizione dei servizi, per questo stiamo studiando soluzioni diverse. Tornare indietro rappresenterebbe una grave sconfitta”.

Fausto Faggioli, presidente di Earth Academy ha ribadito che “un change of mind chiesto da tempo e da più parti. Quest’anno saranno coinvolte più persone e il territorio è pronto, anche se lo standard del rispetto va elevato. L’imprenditore è sempre pronto, si organizza, fa i salti mortali per mantenere la sua fetta di mercato e sostenere questo change of mind. Tre argomenti su cui focalizzare gli sforzi: l’offerta del mondo rurale vista come rassicurante, attraente e fidelizzante. Il nostro è un Paese da 60 milioni di abitanti e potremmo vedere dei bei numeri di turisti circolare nelle aree interne, che garantiscono esperienze di qualità”. La gente non si muove per destinazione, ma per motivazione, è stato sottolineato e il territorio rurale si sta attrezzando, organizzando bene gli spazi per andare incontro alle esigenze di mercato.

Per Rosanna Mazzia, però, presidente dell'Associazione Borghi Autentici d'Italia e sindaco del Comune di Roseto Capo Spulico, “la prima cosa è eliminare l’aggettivazione di turismo minore. Dobbiamo definirlo un turismo consapevole. Francamente – ha proseguito - mi spiace che ci si sia resi conto del turismo dei borghi grazie alla pandemia. Noi lavoriamo con i territori e con le comunità da anni e i territori si sono preparati. Il discorso è rilanciare questo turismo facendolo in modo professionale, decidendo a livello centrale che i singoli sforzi vengano messi a sistema e riconosciuti. Nei prossimi anni non sarà solo una forma di turismo, ma andrà fatta un’integrazione tra chi c’è, chi va e chi resta, nel rispetto del luogo e delle sue abitudini”.

L’ultimo decreto, intanto, ha incentivato una mobilità diversa. Giulietta Pagliaccio, consigliera nazionale Fiab Onlus - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta “l’ultimo decreto ha incentivato una mobilità alternativa e la bici è un mezzo sostenibile, attivatore di benessere, fermo restando che ci si sposterà anche con l’auto e magari con la bici al seguito. Questo mezzo darà un passo nuovo ad uno stile di vita diverso e anche al turismo. Da qualche anno il turismo in bici o con la bici conosce momenti fulgidi e permette di riscoprire la ricchezza del territorio, magari con tappe da 50-60 km. In questo momento in cui si fa fatica a prospettare le vacanze classiche, si può pensare a un format nuovo, ideando un percorso da 100 km in su in mezzo a paesaggi campestri o lacustri. E’ il momento di cambiare stile di mobilità nel tempo libero e non solo”.

L’open air, altro settore che rientra nel filone della sostenibilità, ha mutato molto, anche se tanti sono rimasti al concetto di turismo spartano, osserva Federico Di Graci, responsabile marketing Club del Sole. E’ una caratteristica genetica, intrinseca del campeggio, essere collocati in un ambiente rassicurante, a contatto con la natura, nel rispetto della privacy grazie agli spazi che vengono riservati. Il Quality Group, che con il catalogo “Meraviglie italiane” si distacca dalla specializzazione degli itinerari su medio e lungo raggio, si è messo alla prova puntando sul mercato nazionale e dando valore alla figura dell’agente di viaggi. “La consulenza dell’adv – ha dichiarato Vincenzo Emprin, responsabile Italyscape Quality Group - rappresenta un valore più forte di prima, come si è visto nella gestione dei rimpatri. Questi pacchetti necessitano dell’intermediazione per trasmettere al viaggiatore gli elementi dell’offerta e spiegarne il funzionamento. Abbiamo lanciato questo prodotto a inizio settimana con dei webinar e il riscontro è stato estremamente positivo. La rete è ottimista ed entusiasta di poter offrire un prodotto vendibile come l’Italia, che consente di viaggiare in modo autonomo, ma con itinerari di gruppo (da 2 a 8 persone affiancati da una guida esperta), ricchi di incontri con artigiani e a contatto del paesaggio. Sono settori molto interconnessi”.

Laura Dominici

Qui il link al video di registrazione del webinar per chi non avesse avuto modo di seguire i lavori in diretta


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