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Jelinic: "Sui voucher necessaria una presa di posizione chiara dell'Europa"

07/04/2020 16:29
La presidente di Fiavet risponde al commissario alla Giustizia Reynders, che sostiene il diritto al rimborso per i consumatori: "Rispetti le nostre leggi e si occupi di giustizia"

“Una pura, personale, opinione, assunta su alcuni media come quella dell’intera Commissione Europea”. E’ così che Ivana Jelinic, presidente di Fiavet, commenta l’intervista rilasciata dal commissario europeo alla Giustizia Didier Reynders alla stampa tedesca, dove l’uomo politico ha spiegato che a suo giudizio il consumatore ha sempre la scelta di richiedere un rimborso anziché accettare dei voucher.

“È straordinario come in questo momento, così difficile, ci si possa svegliare una mattina con un commissario europeo incaricato di occuparsi di Giustizia che rilascia interviste, guarda caso su un quotidiano tedesco, il Frankfurter Allgemeine Zeitung, sulle sorti dell’economia di settore di un Paese come l’Italia, in cui il turismo porta un saldo attivo di 17 miliardi di euro e il 15% dell’occupazione ed è attualmente in perdita per 120 miliardi di fatturato”, osserva Jelinic.

“I voucher sono una durissima e immediata conquista delle associazioni di categoria in prima linea come Fiavet – afferma la presidente -. L’articolo 28, comma 5 del decreto legge n. 9 del 2 marzo 2020 in Italia prevede che, in caso di recesso da parte del consumatore, l’organizzatore possa offrire un pacchetto alternativo, restituire il prezzo o emettere un voucher a favore del consumatore, in caso di annullamento di vacanze già prenotate entro un anno dall’emissione”. 

La presidente Fiavet, nel sollecitare una presa di posizione univoca della Commissione europea, risponde ulteriormente a Reynders sull'appropriatezza di un intervento extra-competenze: “Vorrei far sapere a Reynders - conclude Jelinic - e alla stampa tedesca che io la mattina non mi sveglio rilasciando interviste sulle normative dell’industria siderurgica di Francoforte e vorrei che egli facesse altrettanto riguardo al codice del turismo italiano”.


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