EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Tour operator, soli in balia di tutti

06/04/2020 11:52
Laura Baccanelli, de La Fabbrica dei Sogni Tour Operator, stigmatizza una condizione di grave difficoltà e chiede rispetto del proprio lavoro - di Paola Olivari


Non lasciatevi ingannare dalla foto che, spiega, "rende un po' l'idea di come mi sento in questo periodo". Laura Baccanelli, de La Fabbrica dei Sogni Tour Operator di Verdello, nel Bergamasco, è una persona dal pensiero solido e concreto, che guardando al di là delle difficoltà non si abbatte. Con oltre trent’anni di turismo alle spalle non ha alcuna intenzione di “mollare il colpo, anche se reinventarsi sarà veramente dura non avendo più nessuna destinazione “sicura” per chissà quanto tempo”.

“Spero di non essere maleducata - racconta a Guida Viaggi - ma sarò brutale, come del resto lo è questa situazione. Noi tour operator non ci stiamo divertendo a lavorare come pazzi per cancellare mesi di lavoro con perdite inestimabili. Noi tour operator non abbiamo mai lucrato sulle cancellazioni e tantomeno in una situazione del genere. Noi tour operator non siamo banche, siamo in balia delle decisioni del governo, che decreta che possiamo dare voucher ma non inibisce gli avvocati del web dal minacciare cause infinite. Noi tour operator siamo in balia delle compagnie aeree: ora puoi fare i rimborsi e cinque minuti dopo non li puoi più fare e due minuti dopo ancora ti danno solo voucher. Noi tour operator siamo in balia della Iata: per qualche strano mistero non abbiamo ancora ripreso i rimborsi del fallimento Air Italy processati a febbraio, non oso immaginare i prossimi... Noi tour operator siamo in balia degli alberghi e dei corrispondenti: ti tolgo la penale ma mi tengo il pagamento e quindi i tuoi passeggeri devono tornare tramite me nello stesso albergo. Noi tour operator abbiamo un fondo di garanzia che tutela le agenzie se noi andassimo falliti - grande tema di questi giorni per il problema dei voucher -, fidejussioni con la Iata che tutela le compagnie aeree sempre in caso di nostro default mentre né le compagnie aeree né le agenzie hanno nulla che ci metta al riparo da loro “cadute”.

“Detto questo - prosegue - continueremo a lavorare con fatica ma vogliamo essere chiari, fateci scrivere dagli avvocati, fate quello che volete ma lasciateci lavorare in pace, che siamo una delle poche categorie che ha dei margini ridicoli di guadagno e si sta mangiando tutto quello guadagnato nei mesi precedenti pagando gli stipendi. L’alternativa è ricevere dai nostri fornitori voucher, rimborsare tutti i clienti in contanti, fallire nel giro di una settimana e nessuno vede più un euro... Sono stata eccessiva? Assolutamente no, forse non tutti hanno la percezione di quanto grave sia la situazione anche economica, e seppur secondaria a quella sanitaria, i miracoli spettano a qualcun altro”.

E ci saluta con una riflessione: “Purtroppo siamo una categoria individualista. Riusciremo stavolta a imparare dai nostri errori?”.

Per non perdere il flusso dei racconti clicca qui.

Paola Olivari


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us