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Ecco come sarà il "modello post-crisi"

31/03/2020 11:02
Secondo Clayton Reid, ceo di Mmgy Global, i consumatori attraverseranno quattro fasi della pandemia, paura, comprensione, azione e comportamento razionale. Ecco cosa si deve fare per ripartire

"La crisi di questo momento è reale per i lavoratori, i proprietari e gli investitori legati al mondo dei viaggi. Tutto ciò sarà presto concluso e, sebbene sia ancora difficile da intravedere, la prospettiva e la pianificazione futura sono ora ciò che è necessario". Ad affermarlo è Clayton Reid, ceo di Mmgy Global in un articolo pubblicato su LinkedIn. Il testo è da considerarsi più come il "modello tipico post-crisi" dei consumatori. Il primo studio di Mmgy sul sentimento dei viaggiatori sarà, invece, disponibile il primo aprile. 

Secondo Reid, i consumatori attraverseranno quattro fasi della pandemia, che sono paura, comprensione, azione e comportamento razionale. "Sebbene siamo ancora in gran parte nella fase della paura, le fasi della comprensione e dell'azione sono nascenti, seguiranno poi i comportamenti razionali". Nella sua analisi Reid sottolinea che "sentimento, attività e spese di viaggio torneranno più rapidamente di quanto molti abbiano previsto".
Secondo le sue previsioni "il 45% dei consumatori rinvierà i propri piani di viaggio. Un altro 32% selezionerà un'altra destinazione e il 22% farà una vacanza nel proprio Paese. Il 31% cancellerà, invece, del tutto". La buona notizia? Il volume di ricerca di viaggi in Asia è raddoppiato a marzo rispetto a febbraio e i download delle app di viaggio sono aumentati.

La seconda considerazione è che il comportamento dei consumatori cambierà nel breve termine, ma non in modo duraturo. Secondo Reid molte tendenze a breve termine non rimarranno strutturali. Nelle sue previsioni ci sono gli incontri tra persone, la visita di nuovi posti, la socializzazione nei ristoranti ed anche "tornare a una migliore igiene personale, sarà la norma prima del quarto trimestre", afferma. La ricerca mostra che i viaggiatori "sono sempre più alla ricerca di nuove esperienze e destinazioni e che non si prevede che invertiranno la rotta". C'è però una nota dolente, Reid si aspetta un ritorno agli aggregatori di viaggi e alle Ota sul fronte delle prenotazioni, anche se "i consulenti di viaggio, che vengono in soccorso dei loro clienti, dovrebbero aver modo di dimostrare il loro valore di fronte a una crisi".

Terzo punto sono le tattiche di marketing, che "torneranno al loro posto". La ricerca clienti di Mmgy negli ultimi 20 giorni mostra che il traffico dei siti di viaggio è diminuito del 47%, ma il Cvr dell'e-commerce è sceso solo del 3,7%, il che lascia intendere che le persone continuano a prenotare, anche se in volumi molto più bassi.

La ricerca Mmgy e gli economisti di tutto il mondo si aspettano che "la domanda riprenderà alla fine del secondo trimestre in tutte le economie globali". La ripresa riguarderà nell'ordine compagnie aeree, hotel, ristoranti e società di crociera. I viaggi di piacere precederanno quelli di lavoro. In genere, i viaggiatori nella fase di ripresa si riaffacciano ai viaggi più brevi, più vicini a casa e con budget inferiori. "I viaggi su strada sono in aumento da cinque anni consecutivi e il 2020 potrebbe diventare l'anno della vettura", afferma Reid. 

C'è da considerare poi un aspetto importante, ossia che, una reazione istintiva ai "dati del momento" potrebbe portare ad una perdita di opportunità legate alle strategie chiave che i brand del turismo hanno costruito per anni. "L'industria dei viaggi deve resistere a una strategia del pricing fortemente scontata a lungo termine; mentre potrebbe essere necessario nelle prime fasi della ripresa, il mantenimento dell'integrità dei tassi, il che aiuterà una ripresa a lungo termine più rapida e sostenuta. Sostenibilità e responsabilità sociale saranno fondamentali", afferma. 

Reid non ha dubbi, "le cose andranno meglio. I viaggi internazionali sono sempre stati una parte costante e vitale dell'economia globale. Non c'è modo per nessuno di sapere con certezza come saranno i prossimi 60, 90 o 120 giorni, ma sappiamo che la ripresa avverrà".


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