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Wttc: 75 mln di posti di lavoro a rischio

26/03/2020 11:04
L'Asia-Pacifico subirà il maggiore impatto, ma anche l'Europa non sarà immune. Il ceo Guevara: se non verrà intrapresa alcuna azione urgente, il settore dei viaggi e del turismo si troverà di fronte a un tracollo economico

Fino a 75 mln di posti di lavoro nel settore a rischio a causa della pandemia di Coronavirus: a dirlo è il World Travel & Tourism Council (Wttc). La cifra allarmante, basata sulla ricerca dell’organizzazione, mostra una perdita del Pil di viaggi e turismo sull'economia mondiale fino a 2,1 trilioni di dollari nel 2020. L'ultima previsione di un aumento del 50% dei posti di lavoro a rischio, in meno di due settimane, rappresenta una tendenza significativa e preoccupante, con la cifra sorprendente di un milione di posti di lavoro persi ogni giorno nel comparto, a causa dell’epidemia di Covid-19.

L'analisi del Wttc rivela anche la profondità della crisi per le singole aree. Si prevede che l'Asia-Pacifico subirà il maggiore impatto con un 49 milioni di posti di lavoro a rischio in tutta la regione, con una perdita di quasi 800 miliardi di dollari Usa per il Pil di viaggi e turismo. Gli ultimi dati suggeriscono anche che in Europa sono a rischio fino a 10 milioni di posti di lavoro nel settore, per un totale di circa 552 miliardi di dollari Usa. Si prevede inoltre che le Americhe saranno colpite duramente da questa crisi, con Stati Uniti, Canada e Messico che dovrebbero perdere fino a 570 miliardi di dollari, con quasi sette milioni di posti di lavoro a rischio. Altri Paesi che dovrebbero essere intaccati duramente da questa crisi includono Brasile, Regno Unito, Italia, Germania, Francia, Giappone, Indonesia e India.

Gloria Guevara, presidente e ceo del Wttc, ha dichiarato: “Il numero di posti di lavoro ora a rischio nel settore globale dei viaggi e del turismo ammonta alla sbalorditiva cifra di 75 milioni, portando preoccupazioni reali e profonde a milioni di famiglie in tutto il mondo. Questi numeri rappresentano anche il ritardo collettivo che hanno mostrato molti governi in tutto il mondo nel reagire abbastanza rapidamente e venire in aiuto di un settore che è la spina dorsale dell'economia globale. Se nei prossimi giorni non verrà intrapresa alcuna azione urgente, il settore dei viaggi e del turismo si troverà di fronte a un tracollo economico dal quale farà fatica a recuperare e che farà precipitare nel debito milioni di persone da esso dipendenti per il proprio sostentamento. Questo non solo avrà un enorme impatto negativo sulle principali aziende del comparto in tutto il mondo, ma l'effetto domino comporterà anche enormi perdite di posti di lavoro in tutta la catena, colpendo i dipendenti e coloro che lavorano in proprio. Chiediamo a tutti coloro che ricoprono posizioni di potere di aiutare le persone impotenti e attuare politiche per supportare e sostenere un settore che è un motore trainante dell'economia globale e responsabile della creazione di uno su cinque di nuovi posti di lavoro".

La Germania è destinata a essere il Paese più colpito in Europa, con quasi 1,6 milioni di posti di lavoro a rischio, seguito dalla Russia con circa 1,1 milioni. Seguono l'Italia e il Regno Unito, con entrambi i Paesi che si prevede perdano fino a un milione di posti di lavoro nel settore.
Nel frattempo, l’area che ha subito l'impatto meno dannoso dell'epidemia Covid-19 è il Medio Oriente. Tuttavia, affronta anch’essa perdite di posti di lavoro di 1,8 milioni e del Pil fino a 65 miliardi di dollari Usa per l'economia regionale.

Il settore dei viaggi e del turismo contribuisce al 10,4% del Pil globale, è direttamente responsabile della generazione di uno su 10 dei posti di lavoro nel mondo e, per otto anni consecutivi, ha superato la crescita dell'economia globale.


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