EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Tax free shopping in Italia: nel 2019 cresce del 16%

13/02/2020 09:38
Un aumento trainato non solo dalle destinazioni italiane più tradizionali, ma anche da quelle meno note ai globe shopper, ma con un grande margine di sviluppo

Si è svolto in occasione di Bit il secondo appuntamento con l’Osservatorio sul Turismo firmato Global Blue e Federturismo Confindustria. Un progetto presentato nel luglio 2019 che, periodicamente, mette in luce l’importanza del tax free shopping per l’economia del Paese, evidenziando i dati dei flussi turistici internazionali sia nelle più conosciute destinazioni di viaggio sia in quelle meno note, ma con elevati potenziali di crescita.

"Il tax free shopping in Italia nel 2019 ha registrato una crescita a doppia cifra: +16% rispetto al 2018, un aumento trainato non solo dalle destinazioni italiane più tradizionali, come Milano, Roma, Firenze e Venezia, ma anche da quelle meno note ai globe shopper, ma con un grande margine di sviluppo, da Palermo a Verona, passando per Napoli e Siena per fare solo qualche esempio - ha commentato Stefano Rizzi, country manager di Global Blue Italia -. Sicuramente un grande contributo al trend positivo del nostro settore è arrivato dai turisti internazionali che abbiamo definito elite shopper, ovvero viaggiatori con un potenziale di acquisto molto elevato che pesano per il 17% sul totale dei volumi di spesa".

Lo shopping in viaggio

"Lo shopping in viaggio è diventato sempre più importante anche in termini di percezione ed economia del Paese – ha dichiarato la vice presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli – e si conferma uno dei maggiori canali in crescita soprattutto per il mondo del lusso. E l’Italia, per i turisti che vogliono lasciarsi andare agli acquisti, anche costosi, rimane una delle mete preferite. Solo nell’estate del 2019 la spesa degli stranieri che hanno scelto il Belpaese come meta di vacanze è stata superiore alla spesa dei turisti italiani all’estero di quasi 8 miliardi di euro. Il settore del turismo ha chiuso il 2019 con una crescita del 6,6% sul fronte della spesa e del 3,5% in presenze e per il 2020 si stima un aumento del 3,1% rispetto al 2019, con 74 milioni di arrivi. Dati incoraggianti anche se, alla luce degli ultimi accadimenti, non possiamo nascondere la nostra preoccupazione per l’impatto che il coronavirus rischia di avere sui conti del turismo e sulle scelte dei viaggiatori che potrebbero rivedere almeno in parte i loro programmi nel medio periodo. Soprattutto per la moda o il design, dove siamo indiscussi protagonisti, poter acquistare un capo/oggetto lì dove è stato pensato e realizzato, riveste un significato forte". 

La proposta

"I dati presentati mostrano ancora una volta come il Tax Free Shopping rappresenti un elemento molto efficace nell’attrarre i turisti - ha sottolineato Ignazio Abrignani, presidente dell’Osservatorio Parlamentare per il Turismo -. Lo shopping di lusso e di qualità, come è quello legato al made in Italy, è infatti una delle principali attività e voci di spesa nella vacanza dei turisti che arrivano da fuori Europa, un elemento capace addirittura di determinare le scelte relative alla durata del periodo di soggiorno in una determinata destinazione. Per questo, e anche immaginando di dover fronteggiare in modo sempre più frequente situazioni impreviste come quella che stiamo attualmente affrontando, situazioni che potrebbero colpire il settore turistico e l’economia del nostro Paese, dobbiamo fare in modo che l’Italia sia sempre più competitiva, rivedendo anche alcuni strumenti, come l’abbassamento della soglia minima di spesa, per consentire ai turisti internazionali di accedere al rimborso dell’Iva sugli acquisti, una soglia che in alcuni Paesi, come Germania, Spagna, Gran Bretagna è a zero, mentre in Italia è ancora a 155 euro, il livello più alto tra i Paesi europei. Di certo una leva che, al posto di incentivare gli acquisti, rischia di allontanare i turisti dallo shopping made in Italy", ha concluso Abrignani.

 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us