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Accompagnatore turistico: il Virgilio della vacanza legato alle adv

07/02/2020 10:59
Risposte Turismo ha realizzato, in esclusiva per Guida Viaggi, un focus su questa figura professionale e sulla clientela che ad esso si rivolge, proponendo un’indagine online ad un database dedicato - di Stefania Vicini

L’accompagnatore turistico è una delle figure che da sempre contribuisce a rendere possibili alcune tipologie di vacanza e di fruizione delle destinazioni visitate. E’ un professionista che, però, è stato poche volte posto al centro dell’attenzione per comprenderne prassi operative, modelli gestionali, profilo di clientela, mercati di domanda più serviti. Per questa ragione Risposte Turismo ha realizzato, in esclusiva per Guida Viaggi, un focus sulla figura dell’accompagnatore turistico e sulla clientela che ad esso si rivolge più frequentemente, proponendo un’indagine online ad un database dedicato, costruendo un campione di più di 350 rispondenti.

Sulla base di quanto emerso dall’indagine risulta che stiamo parlando di una figura navigata nel settore e con una certa esperienza. I numeri attestano che “il 46% del campione svolge questa professione da più di 10 anni, il 20% da almeno 6 anni”. L’area di lavoro è “eterogenea, avendo ottenuto riscontri da tutta Italia: tra i rispondenti, il 36,9% svolge la professione nel Centro Italia, il 19,7% all’estero, il 19,3% nel Sud Italia e isole maggiori, il 12,9% nel Nord Ovest, il 12,1% nel Nord Est”.

Qual è la tipologia di servizio principalmente svolta dai rispondenti? E’ “l’accompagnamento dei clienti (56%), spesso aggiungendo anche l’opzione di transfer (40%)”, secondo quanto emerge dall’indagine. La buona notizia è che si tratta di una professione sempre più apprezzata e richiesta”, lo si può asserire sulla base di quanto il campione ha sostenuto, “confrontando la domanda che soddisfano oggi rispetto a quella di tre anni fa: il 56% sostiene sia aumentata, il 33% che è stabile, solo per l’11% è diminuita”.

Un dato interessante è che quando gli accompagnatori turistici sono chiamati ad erogare i propri servizi, molto spesso, “oltre il 75% delle volte lo fanno per conto di t.o. o adv, molto raramente (sotto il 4%) per organizzazioni pubbliche o per strutture ricettive, il resto senza un cliente business, ma direttamente su richiesta dei turisti”. Quanto agli strumenti di promozione utilizzati per far conoscere la propria competenza e per conquistare i clienti. Sulla base dei dati emersi, ancora una volta “è la relazione con t.o. e adv a riscuotere la maggior parte delle segnalazioni (49%) seguita dal passaparola (21%) e dall’utilizzo dei social media (13%)”.        

“La figura dell’accompagnatore turistico, fondamentale all’interno dell’industria turistica tanto per i servizi resi quanto per essere uno dei primi punti di contatto con il turista che ricorre alla sua professionalità, è stata - ha sottolineato Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo - inspiegabilmente poco indagata. Per questa ragione crediamo che il lavoro che abbiamo completato possa essere di particolare utilità. Innanzitutto ci dice che si tratta di figure esperte, molte delle quali in attività da almeno 10 anni, solitamente specializzate in singole destinazioni, e con un volume di attività che per almeno due terzi del campione è cresciuto negli ultimi tre anni". Per un approfondimento dell'argomento rimandiamo al numero 1586 di Guida Viaggi in distribuzione dal 10 febbraio.

Stefania Vicini


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