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La Turchia alla Borsa del turismo archeologico di Paestum

12/11/2019 11:52
Focus principale per il Paese sarà il sito archeologico di Göbeklitepe, Patrimonio Mondiale Unesco dal 2018

L’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia rinnova anche quest’anno la propria adesione alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, giunta alla 22esima edizione, che si terrà a Paestum dal 14 al 17 novembre.

Focus principale per la Turchia, nel corso di questo appuntamento culturale volto a promuovere il patrimonio archeologico mondiale, sarà il sito archeologico di Göbeklitepe, Patrimonio Mondiale Unesco dal 2018, a cui è stato dedicato il 2019 quale ‘Anno di Göbeklitepe’, proprio per andare a sottolineare l’importanza cruciale che il sito riveste per la destinazione, la cui scoperta ha rivoluzionato la visione dell’archeologia e del mondo antico.

Due gli appuntamenti previsti in questa occasione. Sabato 16 novembre alle ore 17.00 presso la Sala Nettuno al Centro Espositivo Savoy Hotel, si terrà la conferenza “Turchia: 2019 anno di Göbeklitepe. Le origini della sedentarietà nel sud-est dell’Anatolia e la cultura di Göbeklitepe”, organizzata in collaborazione con l’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia.

Nella giornata di domenica 17 novembre alle ore 12.00 si svolgerà la presentazione dal titolo “Iniziative tra Italia e Turchia in campo archeologico” a cura della direttrice Serra Aytun Roncaglia presso la Sala Cerere.

Il sito archeologico di Göbeklitepe si trova vicino al villaggio di Örencik, a circa 18 km dalla città di Sanliurfa, nel Sudest della Turchia. Gli scavi effettuati dall’archeologo tedesco prof. Klaus Schmidt, dal 1995 al 2014, hanno permesso di rinvenire il più antico esempio di tempio in pietra del mondo che risale a 11.600 anni fa.

Questa scoperta ha rivoluzionato la visione dell’archeologia e del mondo antico: sembra che proprio l’organizzazione sociale necessaria alla costruzione di questo tempio abbia portato alla nascita di un centro abitativo con la conseguente necessità di sviluppare alcune pratiche agricole. Precedentemente si pensava che fossero nate prima le città e poi i luoghi di culto; ora sembra che proprio la religione sia stata la causa dell’organizzazione di un centro abitativo complesso.

 

 


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