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A Paestum arriva la Cina con 23 esperti

07/11/2019 09:38
Il Paese sarà presente nel salone espositivo e in un incontro di presentazione dell’area archeologica di Liangzhu, 55° sito Unesco

In occasione della XXII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, a Paestum da giovedì 14 a domenica 17 novembre, Icomos China (Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti, organo consultivo dell’Unesco, organizzazione internazionale non-governativa impegnata a promuovere la conservazione, la protezione, l’uso e la valorizzazione del patrimonio culturale mondiale) coordinerà una delegazione di 23 manager culturali, tra direttori di parchi archeologici e musei, di istituti di archeologia, di conservazione e accademici di architettura e pianificazione del paesaggio.

La Cina sarà presente nel salone espositivo e, venerdì 15 novembre, in un incontro di presentazione dell’area archeologica di Liangzhu, che proprio quest’anno è risultato il 55° sito Unesco che ha fatto perdere all’Italia il primato da sola in cima alla Lista dei Patrimoni dell’Umanità.

Le aree geografiche di provenienza della delegazione sono Pechino, 4 Province (Fujia, Hunan, Shaanxi, Zhejiang), 1 Regione autonoma (Mongolia Interna). Liu Kecheng è un prestigioso accademico, che appartiene alla prima generazione di architetti contemporanei esperti in progettazione di musei, riqualificazione del patrimonio culturale. Preside del College of Architecture della Xi’an University of Architecture and Technology (una delle migliori scuole di architettura cinesi), direttore dello Shaanxi Provincial Conservation Institute of Monuments and Sites e Director for Region IV (Asia e Oceania) della Uia Architectural Heritage Work Programme. Lavorando nell’antica capitale Xi’an, una città con 3.000 anni di storia dove il patrimonio architettonico e archeologico urbano e suburbano è stato ormai separato dal suo ambiente storico, per Liu Kecheng la questione della conservazione storica è una sfida cruciale.

La sua ricerca di progettazione è fondata sull’interazione tra conservazione e progetto e impegnata a stabilire una più stretta relazione tra protezione, conoscenza storica e valorizzazione apportata dal progetto di architettura, inteso come conoscenza e interpretazione delle antiche strutture urbane cinesi. Questa relazione intima con la stratificazione storica ha contribuito a radicare la sua stessa ricerca formale architettonica sulla profonda rielaborazione delle tradizioni culturali e dei caratteri contestuali. Grandi progetti di conservazione e valorizzazione dei principali siti archeologici presenti a Xi’an, come ad esempio i parchi archeologici di Han Chang’an (202 a.C.), Daming Palace (634 d.C.), il mausoleo e museo di Yangling (153 a.C.) o i musei costruiti in situ per proteggere i reperti trovati durante gli scavi relativi a interventi privati (Tang Market Museum, Tang Zhuque Avenue Museum).

 


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