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L’Egitto cerca un nuovo posizionamento sul mercato

01/11/2019 11:01
La ripartenza del Paese sta avendo ripercussioni anche sul segmento del viaggi e il pricing aggressivo degli operatori per invogliare i turisti a tornare dovrà fare i conti con un costo della vita locale in aumento
di Silvia Pigozzo

L'Italia continua a essere tra i principali mercati di riferimento dell’Egitto alla voce turismo. Lo dicono gli ultimi dati dell’Ente del turismo egiziano, secondo cui nel 2018 gli arrivi italiani sono stati 421mila. E a chiusura 2019 le previsioni indicano un incremento del 40%, con oltre 500mila arrivi. Da qualche mese si parla, quindi, di una forte ripresa del turismo, che segue quella economica e sociale di un Paese, in crescita, che spinge fortemente sui temi sicurezza e stabilità politica. Strategie che paga, tuttavia, con lo scotto di un rapido aumento del costo della vita, tanto da impattare anche sul costo dei pacchetti viaggio, come hanno sottolineato alcuni operatori italiani, che sulla destinazione sono tornati a investire o hanno potenziato l’offerta voli.

“L‘Egitto sta subendo un forte aumento dei costi – afferma Pier Ezhaya, coo del gruppo Alpitour. In primis del carburante, che tocca tutto il mercato interno includendo energia e trasporti. La sterlina egiziana, dopo la forte svalutazione negli anni della crisi, si sta nuovamente apprezzando. E i costi dei servizi turistici inevitabilmente aumenteranno”. Un incremento confermato anche da Silvia Russo, titolare di Viaggi Rallo: “Il costo della vita sta impattando sui pacchetti, basti pensare che energia elettrica e benzina hanno avuto un incremento notevole con spese di trasporto che aumentano del 20%-30%. È cresciuto anche il costo del cibo, quindi di conseguenza anche l’approvvigionamento per navi e hotel. Le tasse sui voli di linea del vettore nazionale da giugno a settembre per la tratta Italia - Egitto sono passate da 260 euro a 310 euro, così l’Iva dal 4% al 14%. Di conseguenza alcuni fornitori non potranno non aumentare i prezzi o dovranno scadere ulteriormente nel servizio”.

Una boccata di fiducia economica che si ripercuote anche sul pricing: “Va bene una politica prezzi aggressiva per far ripartire la macchina del mercato dei viaggi, ma ora dovrà essere ricalibrata in funzione del reale rapporto tra domanda e offerta. C’è stato infatti molto low cost in questi ultimi mesi”, ha specificato Quirino Falessi, direttore commerciale di Tui Italia. Uno scenario a cui Alpitour risponde con la filosofia del pricing dinamico, “che ci permette di adeguarci al mercato con estrema elasticità. Bisogna anche aggiungere che i nostri partner sono molto flessibili e, se utile, disponibili ad applicare in corso di stagione offerte speciali, che permettono di allinearsi rapidamente alla domanda”.

Anche perché pricing aggressivo non deve significare la svendita del prodotto Egitto a discapito di altre mete a corto e medio raggio come Spagna e Grecia. “Essendo l’Egitto una destinazione particolarmente amata per la sua vicinanza, il mare disponibile quasi tutto l’anno e il rapporto qualità-prezzo, è in grado di influire sugli equilibri delle altre destinazioni mediterranee, Italia compresa. L’Egitto quindi va venduto e non svenduto. In quest’ottica un controllo della capacità complessiva, rispetto alla domanda del mercato, è essenziale”, dichiara Angelo Cartelli, direttore commerciale Eden Viaggi. Il Paese quindi come importante “moderatore” del Mediterraneo, “ma – precisa Ezhaya - quando va in overcapacity può diventare nocivo per gli equilibri delle altre destinazioni. Per questo l’Egitto va venduto e valorizzato, ponendo massima attenzione alla capacità complessiva”.

Tiene il passo anche l’Egitto culturale, che sembra timidamente rialzare la testa nonostante permanga lo sconsiglio da parte del ministro degli Esteri su Il Cairo. E si rafforzano gli operativi voli dall’Italia, anche con l’introduzione di nuove rotte. Come i diretti Verona-Luxor e Milano/Hurghada, operati entrambi da Neos e in vigore rispettivamente dal 19 marzo e dal 9 aprile 2020. Eden Viaggi ha potenziato la programmazione, prevedendo partenze da 12 aeroporti italiani già a partire da febbraio, per tutta la stagione 2020. Anche Tui Italia, che registra una forte richiesta delle crociere sul Nilo, aumenta l’offerta aerea.  E dal 23 dicembre partirà un volo charter operativo da Bergamo con AlbaStar su Luxor, “ma alla nostra offerta charter, attualmente concentrata su Bergamo, Milano e Bologna, aggiungeremo la linea con Air Cairo e Air Italy per coprire anche il Sud Italia”, precisa Falessi.

“Il Mar Rosso questa estate si è riappropriato del suo importante posto tra le località balneari preferite dagli italiani ma anche l’Egitto culturale, quello classico, sta riguadagnando posizioni e interesse per i potenziali visitatori. E per gli agenti di viaggi, che stanno ricominciando a proporlo – sottolinea Russo -. Sarà quindi fondamentale il loro lavoro di approfondimento e di consulenza, per valutare e leggere bene e capire i programmi da suggerire in loco”.


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