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Olimpiadi e indotto: focus su Londra, Corea e Tokyo

18/10/2019 08:56
“Milano ha una forte vocazione internazionale. Aumenta costantemente la presenza dei viaggiatori stranieri che in meno di dieci anni è cresciuta di nove punti percentuali", rileva Sangalli

Reti internazionali per le Olimpiadi Milano Cortina 2026 un grande evento in chiave sostenibile” è il tema dell’incontro che è stato promosso dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi in onore del Corpo Consolare e delle autorità cittadine. Un focus sull’indotto economico delle Olimpiadi con i benefici per il territorio, con il saluto del presidente della Camera di commercio, Carlo Sangalli e degli assessori Martina Cambiaghi della Regione Lombardia e Roberta Guaineri del Comune di Milano. Durante il convegno, la presentazione dei casi di Londra, Corea e Giappone e dell’indagine sulle aspettative economiche relative all’evento del 2026, insieme alle testimonianze delle imprese del turismo e dello sport.

 “Milano ha una forte vocazione internazionale. È la prima città al mondo per numero di consolati, 123. Più di New York - afferma Sangalli -. Aumenta, inoltre, costantemente la presenza dei viaggiatori stranieri che in meno di dieci anni è cresciuta di nove punti percentuali, passando dal 23,3 per cento nel 2010 al 32,3 per cento nel 2017. E sono oltre 5mila le imprese milanesi che hanno una partecipazione estera. Milano, dunque, sempre più gateway, porta d’ingresso italiana. In questo contesto le Olimpiadi invernali Milano-Cortina sono una grande opportunità non solo per i territori direttamente interessati, ma per tutto il Paese perché il brand Italia sarà ancora più conosciuto e apprezzato a livello globale”.

“I Giochi Olimpici invernali del 2026 rappresentano un’occasione d’oro per tutto il territorio lombardo, il miglior biglietto da visita per quanto riguarda lo sviluppo di nuove reti internazionali – ha spiegato Martina Cambiaghi, assessore a sport e giovani di Regione Lombardia -. Ancora una volta Milano, ma anche la Valtellina con Bormio e Livigno, saranno un trampolino di lancio non solo per il panorama sportivo internazionale, ma anche economico e turistico che saprà coinvolgere in primis la Lombardia, ma anche l'Italia intera”.

“La vittoria del 24 giugno scorso a Losanna ha rappresentato uno straordinario passo avanti per la nostra città – dichiara Roberta Guaineri, assessore al Turismo, Sport e Qualità della vita del Comune di Milano – . Nuovi investimenti, nuovi posti di lavoro, nuovi stimoli e nuovi sogni affinché Milano grazie alle Olimpiadi sia sempre di più il centro dello sviluppo italiano e uno dei primi centri di sviluppo economico e di pensiero dell’intero continente. Le parole chiave della candidatura sono sempre state sostenibilità economica, sociale e ambientale, e legacy. Per assicurare la sostenibilità dei Giochi, il nostro obiettivo è di collegare la crescita economica della città, che l’Università Bocconi ha stimato in circa 3mld di euro da qui al 2026 solo riguardo alle Olimpiadi, alla tutela dell’ambiente e alla crescita di quelle realtà sociali che sono rimaste indietro. Mentre per quanto riguarda la legacy, tutta l’impiantistica del territorio milanese che è stata inserita nel dossier di candidatura era già stata pianificata: le Olimpiadi, oltre a rendere i progetti ancora più belli, detteranno l’agenda amministrativa dei prossimi sette anni”.

Olimpiadi invernali Milano - Cortina

Olimpiadi invernali Milano - Cortina, nei comuni di Milano, Cortina, Bormio e Livigno il business dei settori più direttamente coinvolti è di 14 miliardi, di cui 7,7 miliardi nel commercio, 2 miliardi nell’alloggio, 2 miliardi nella ristorazione, un miliardo nell'organizzazione di eventi e manifestazioni, quasi 600 milioni nell'intrattenimento, 500 milioni nello sport, secondo i dati sui ricavi delle vendite, disponibili nel 2019, all’anno 2017 della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi tra commercio, alloggio, ristorazione, attività sportive e di divertimento.

Sono oltre 20mila le imprese al secondo trimestre 2019 e crescono del 2% in un anno e del 10% in cinque anni con circa 150mila addetti.

Sono oltre metà tra shopping e ristorazione (14mila, +9% in cinque anni), 2mila nei trasporti (+1%), mille nello sport (+18%) e oltre mille nell’intrattenimento (+5% in cinque anni).

 


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