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Alitalia: voci su rinvio scadenza e nuovo prestito

07/10/2019 11:02
Giuseppe Conte, ha detto che è "una situazione complicata, faremo il possibile". Il premier è intervenuto anche sul caso Atlantia e delle concessioni autostradali

Manca meno di una decina di giorni per la scadenza del 15 ottobre, data entro la quale deve essere presentata l'offerta vincolante da parte di Fs spa per Alitalia e la partita, come si fa presente su fonti di stampa, anzichè semplificarsi, si complica.

La lettera di Atlantia, inviata al ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha scoperchiato le criticità ancora irrisolte al punto tale che la deadline del 15 del mese viene vista un po' come un "miraggio". Anzi, secondo quanto scrive Adnkronos, si fanno sempre più insistenti le voci in merito ad un nuovo rinvio.

Inoltre, sembra si faccia strada anche l'ipotesi di un nuovo prestito da 350 milioni. Per il momento sono solo ipotesi e voci circolate, ma nei giorni a venire si potrà comprendere meglio se le voci diventeranno realtà.

Il premier, Giuseppe Conte, si è espresso in merito affermando che si tratta di "una situazione complicata, faremo il possibile". Conte ha anche sottolineato, in base alle dichiarazioni circolate negli ultimi giorni da parte di Atlantia, che non ci possono essere "commistioni" tra Alitalia e le concessioni autostradali. "Non mi permetto di valutare se sia un ricatto o meno, dico solo che il governo è stato molto chiaro sin dall'inizio. Alitalia è una questione, Autostrade e il procedimento amministrativo, che è già in corso da tempo, è altra questione. La commistione tra i due piani per noi come governo è inaccettabile", ha sottolineato.

C'è poi un elemento in più che emerge dalla famosa lettera di Atlantia, un passaggio che riguarda il territorio della Capitale, scrive Il Tempo, in cui si parla di un "indubbio e significativo impatto che il mancato rilancio di Alitalia potrebbe avere su Aeroporti di Roma", di cui Atlantia è azionista di maggioranza. Sulla base di alcuni dati, citati dalla fonte, Alitalia sfiora il 30% dei ricavi di Fiumicino, contro l'oltre 50% di una decina di anni fa. C'è poi l'aspetto occupazionale da tenere in considerazione.

Intanto, i sindacati sono sempre più preoccupati e chiedono un "confronto urgente" con il ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli.

Inoltre, è confermato lo sciopero di 24 ore da parte di piloti e assistenti di volo della compagnia per il 9 ottobre

 


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