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Generazione Z: viaggiare è la priorità assoluta

10/09/2019 16:42
Un target che sa bene quello che vuole, come visitare una meraviglia della natura, un parco divertimenti, fare una vacanza che abbia un impatto positivo sulla comunità locale e viaggiare a piedi

Si parla molto di cosa desiderino i giovani della Generazione Z (che copre la fascia di età tra i 16 e i 24 anni) nel momento in cui iniziano a viaggiare e ad esplorare il mondo da soli. Booking.com ha condotto uno studio mondiale su oltre 22.000 partecipanti in 29 mercati per raccogliere informazioni sul modo di viaggiare della Generazione Z.

Per questa nuova generazione, viaggiare è la priorità assoluta per quanto riguarda l’intenzione di spesa per i prossimi cinque anni (65%) ed è più importante persino di risparmiare per l’acquisto della prima casa (60%). Circa sette intervistati su dieci (69%) hanno già creato una bucket list, ovvero una lista dei viaggi da fare almeno una volta nella vita, e più di sei su dieci (63%) sono consapevoli dell’impatto che i viaggi hanno sull’ambiente e si dicono disposti a evitare mete affette dal turismo di massa.

La Generazione Z sa bene quali viaggi ed esperienze vuole fare, come per esempio visitare una meraviglia della natura (49%), un parco divertimenti (38%), fare una vacanza che abbia un impatto positivo sulla comunità locale (44%) e viaggiare a piedi (21%).
Le esperienze di viaggio più interessanti per questa generazione sono attrazioni (67%), eventi (59%), attività avventurose (56%) trekking in mete estreme (52%) e viaggi di volontariato (37%).

Booking.com ha analizzato oltre 28 milioni di unità in più di 150.000 mete in tutto il mondo per trovare gli alloggi ideali dove i sogni della Generazione Z possono diventare realtà. Ecco alcuni esempi. Circa sette viaggiatori su dieci (67%) appartenenti alla Generazione Z sono interessati a visitare un’attrazione, come per esempio un parco divertimenti (38%). Il Ferrari World di Abu Dhabi è il primo parco divertimenti firmato dalla storica casa di Maranello ed è una tappa obbligata per tutti gli amanti della velocità e delle esperienze adrenaliniche.

Circa la metà (44%) dei viaggiatori della Generazione Z vuole avere un impatto positivo sulla comunità locale della meta visitata facendo volontariato. Un modo per farlo è usare I Like Local, una start up attiva nel campo del turismo sostenibile e tra i vincitori dell’edizione 2019 del programma Booking.com Booster, che metteva in palio fondi per un totale di 2 milioni di euro. Il progetto vuole far incontrare i viaggiatori e gli abitanti delle mete visitate per permettere loro di viverle in modo più autentico tramite esperienze selezionate e fuori dal comune. L’attività più gettonata offerta da questa startup è una lezione di cucina tradizionale nel villaggio di Jatiluwih a Bali.

Oltre una persona su cinque (21%) tra gli intervistati vorrebbe fare un viaggio a piedi e più della metà (52%) vorrebbe fare trekking in una meta estrema. Tuttavia, la Generazione Z è sempre più consapevole dell’impatto negativo del turismo di massa e il 63% deciderebbe di visitare una meta meno nota per limitare l’impatto ambientale del proprio viaggio. Il Parco Archeologico di Choquequirao può essere un'alternativa a Machu Picchu, non solo per rispettare l’ambiente, ma anche perché pur essendo tre volte più grande di quest’ultima attira solo 20 visitatori al giorno.

 


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