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Turismo enogastronomico, il nuovo target sono i Millennial

24/06/2019 12:55
Tutti i dati del fenomeno, in costante crescita, analizzati nella ricerca della docente universitaria Roberta Garibaldi


È il target dei Millennial a dettare le tendenze del turismo food. Se fino a poco tempo fa il turista enogastronomico tipo era un soggetto di media età ad alto reddito, oggi sono i nati tra il 1981 e il 1998 a farla da padrone. Un segmento in forte crescita nell’ultimo anno in Italia che testimonia una maggior propensione a intraprendere esperienze enogastronomiche.

La nuova ricerca di Roberta Garibaldi, esperta di turismo enogastronomico e docente universitaria, analizza il fenomeno e traccia un identikit di questa tipologia di viaggiatori: single, acculturati, ma con un reddito disponibile più basso, ricercano un viaggio che permetta di scoprire la cultura del territorio attraverso gli incontri e il cibo e quando si tratta di scegliere la destinazione di un viaggio enogastronomico ne valuta in via prioritaria bellezza (51%), cultura e tradizioni enogastronomiche e non (46%).

Se da un lato le esperienze a tema enogastronomico più apprezzate dai Millennial corrispondono a quelle degli altri turisti, che si tratti di mangiare piatti tipici del luogo in un ristorante locale (87%) oppure visitare un mercato con prodotti del territorio (80%), dall’altro si denotano ampie differenze.

I nativi digitali sono social e non solo dietro a uno schermo: si evidenzia un maggiore desiderio di recarsi in locali molto frequentati per conoscere persone (62%), dato che segna una differenza di ben +16% e +14% rispetto ai Boomer e ai nativi della Generazione X.

I Millennial amano il cibo di strada, acquistare cibo da un food truck è la quarta esperienza più desiderata (indicata dall’82%, +19% e +8% rispetto ai Boomer e ai membri della Generazione X), così come andare in ristoranti etnici desiderato per il 79% (rispettivamente +17% e +10%). Incisiva la voglia di mangiare in ristoranti gourmet: interessa il 60% dei Millennial, rispetto al 48% dei Boomer e dei nativi della Generazione X. Interesse anche per partecipare a corsi di cucina (rispettivamente +21% e +12%) e a un viaggio enogastronomico on the road di più giorni organizzato da un’agenzia specializzata (+11% e +9%).

“Sempre più in viaggio e con sempre maggior capacità di spesa, i Millennial vivono il viaggio non solamente come una gratificazione, ma anche come un mezzo per crescere sia lavorativamente sia culturalmente”, conclude la docente. “Osservare e analizzare questo segmento, che si pone con tale vivacità sul mercato, e le sue esigenze potrebbe aiutare a prevedere le future tendenze del turismo enogastronomico”.

 

 


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