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Omio: "Siamo insieme gds e Ota e ora guardiamo al b2b"

13/03/2019 16:31
La piattaforma di viaggi, nata a Berlino 5 anni fa con il nome di Go Euro, guarda anche a operatori e agenzie, per diventare un player della mobilità globale e non solo europea

Non solo Europa e non solo b2c. Omio, un tempo Go Euro, guarda lontano e sta lavorando per espandersi in Asia, Sud America e Stati Uniti e diventare uno strumento di lavoro per gli operatori. Ne abbiamo parlato con il ceo e fondatore Naren Shaam, giovane e ambizioso, ma soprattutto viaggiatore (appassionato di Italia, soprattutto Roma) e che conosce le esigenze pratiche dei clienti finali. "L'idea mi è venuta perchè durante un mio viaggio itinerante in Europa avevo sperimentato la difficoltà per i viaggiatori di prenotare i propri spostamenti. Troppo frammentata l'offerta. Nessuna tecnologia legava tra loro le diverse realtà: dalla grande compagnia di treni alla piccola locale di bus. Per questo ho creato un'unica piattaforma, semplice, intuitiva e in diverse lingue che unisse tutte le soluzioni di trasporto che ora è presente in 35 paesi con conta oltre 27 milioni di utenti al mese". Nella piattaforma sono presenti oltre 800 diversi operatori tra treni, autobus, voli e traghetti.

Partita come soluzione b2c adesso punta a diventare tool o plug in anche di operatori e agenzie. Una prospettiva trade ben evidenziata durante la scorsa Itb quando per la prima volta l'azienda era presente con uno stand, il nuovo logo e l'immagine lanciata a febbraio scorso (ve ne abbiamo parlato qui). "Non possiamo compararci a un gds o una Ota, non sono i nostri competitor, siamo noi stessi gds e Ota, insieme, abbiamo la nostra distribuzione, la nostra biglietteria, una gestione diversa che non ha a che fare con i tradizionali canali della industry. Entriamo in più categorie non in una sola" ci tiene a sottolineare Shaam.

"Semplificare e standardizzare la mobilità globale"

"Semplificare e unificare i dati e i sistemi di prenotazioni è stata la chiave fondamentale del lavoro fatto finora sul'Europa, adesso vogliamo portare lo stesso modello in Brasile o in Asia, dove ci sono le stesse esigenze anche se dietro ci saranno difficoltà diverse. Vogliamo fare come 20 anni fa è stato fatto per l'industria del trasporto aereo, possiamo aiutare a standardizzare anche i diversi sistemi di trasporto, sistematizzare i codici e le tipologie di offerta. Questo comporta un lavoro approfondito sui singoli mercati, siamo noi che costruiamo le connessioni con la nostra piattaforma" ha spiegato il manager. E nei singoli mercati, Shaam vede la necessità di innovare anche le abitudini, spingere a un cambiamento: "Abbiamo oltre 300 impiegati principalmente a Berlino, abbiamo 5 uffici in giro per il mondo ma contiamo di espanderci altrove", ha spiegato.

In Italia, focus sulla proposta treno

"L'Italia, è un buon mercato e vogliamo investire molto da voi. Innanzitutto nel settore dei treni, che è un business importante, molto buono e competitivo in termini di prezzo e offerta. Vogliamo semplificare e portare più prodotti digitali in termini di migliori tariffe e offerte. E poi vogliamo connettere meglio il paese da est a ovest con i bus. La mobilità in Italia è un complesso sistema che può essere coordinato e organizzato in tutti i suoi aspetti e in modo efficace" ha concluso Shaam. a.g.

 

 


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