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Cambio di marcia per l'incoming a Sud

12/03/2019 11:15
Le regioni sembrano avere consapevolezza del punto di svolta in cui si trovano; più collaborazione sul territorio con gli aeroporti, che registrano una buona fetta di stranieri

Il Sud Italia cambia passo. E’ un Sud diverso quello che si propone oggi agli occhi dei visitatori, italiani, ma soprattutto stranieri. Come afferma l’assessore al Turismo della Regione Campania, Corrado Matera, “il turismo rappresenta un elemento fondamentale per creare occupazione e sviluppo. La crescita dei flussi nei nostri territori è il frutto di un’azione che abbiamo portato avanti con il presidente De Luca attraverso una grande azione di promozione e riorganizzazione”.

Anche la Sicilia è alle prese con un momento d’oro, come spiega il presidente Nello Musumeci: “Siamo consapevoli di dover scontare ritardo in infrastrutture, servizi, coordinamento del messaggio promozionale, ma già in questo primo anno di governo abbiamo messo insieme una strategia in comune tra pubblico e privato”. Sul fronte aeroportuale Gesac si è impegnata in un programma di destination marketing in collaborazione con le compagnie aeree, mentre a Catania, scalo che ha registrato un ampliamento dell’offerta, la componente straniera è in costante aumento. Di strategia premiante parla anche il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti: “Nel 2018 sono partiti tanti nuovi collegamenti da Bari e Brindisi”.

Dall'analisi dell'Ufficio Studi Enit su base Istat, è la Campania la destinazione del Sud che accoglie il maggior numero di presenze negli esercizi ricettivi, oltre 9,5 milioni nel 2017 (+2,1% rispetto al 2016), seguita da Sicilia (oltre 7,2 milioni di presenze, +5,3% sul 2016) e Sardegna (circa 7,1 milioni di presenze, +10,4% sul 2016). Più a distanza, Puglia e Calabria (rispettivamente 3,3 milioni e 2 milioni di presenze) anche queste in netta crescita (entrambe +9,3% rispetto al 2016). I dati delle presenze ufficiali si riferiscono al 2017, non essendo ancora consolidate le statistiche Istat 2018. Un indicatore significativo sugli andamenti 2018, evidenzia, inoltre, l’Ufficio Studi Enit, proviene dai flussi aeroportuali, che confermano la forte crescita di alcune destinazioni, come ad esempio la Puglia che accoglie tra l’aeroporto di Bari e quello di Brindisi 2,7 milioni di passeggeri stranieri nel 2018, l’aeroporto di Catania che conta 3,5 milioni di pax internazionali (+17,9%) e Palermo con 1,7 milioni di pax stranieri (+23,7%). In testa, l’aeroporto di Napoli che registra 6,4 milioni di pax internazionali con una crescita del +15,6% rispetto al 2017.
Il servizio completo su GuidaViaggi cartaceo in distribuzione questa settimana. n.s.


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