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Ecco perché la musica diventa attrattore turistico

08/02/2019 16:42
In Bit il 10 febbraio la presentazione dei risultati emersi dal Primo Rapporto sul Turismo Musicale in Italia e in Veneto

I festival musicali, le stagioni dei grandi teatri d'opera, i luoghi di vita e di lavoro dei grandi protagonisti della musica costituiscono un patrimonio culturale straordinario e una risorsa turistica importante in molti Paesi. L'Italia, in quanto a risorse, sembra non essere seconda a nessuno se i turisti che viaggiano per interessi musicali dichiarano di considerarla la destinazione preferita, seguita da Germania, Austria, Francia e Regno Unito.

È quanto emerge dal Primo Rapporto sul Turismo Musicale in Italia e in Veneto, curato da Fondazione Santagata per l'Economia della Cultura di Torino per Cuoa Business School nell’ambito del più ampio progetto “Note in Viaggio. Itinerari formativi esperienziali per valorizzare l’offerta musicale del Veneto”, finanziato da Regione Veneto (D.G.R. n. 1220/2017).

In Italia, gli amanti della musica, ma non solo, arrivano per assistere a opere liriche e a concerti, per visitare i luoghi di Verdi, Puccini, Rossini, Donizetti o le botteghe dei liutai, coniugando in molti casi anche un'esperienza più allargata del territorio: musei, borghi, cantine, artigiani ecc. Un pubblico importante, dunque, non solo per il settore turistico, ma anche, molto, per gli operatori della musica. Che ruolo possono ricoprire i festival e i grandi luoghi della cultura operistica e concertistica italiana per lo sviluppo di un turismo di qualità sui territori? Qual è il profilo del turista musicale? Come si muove e cosa cerca?

I risultati complessivi dello studio saranno presentati e discussi il 10 febbraio, a partire dalle ore 16.00, a Fieramilanocity nell'ambito della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo. L’evento “Note in viaggio. Il valore della musica per il turismo in Italia e nel Veneto”, ospitato presso gli spazi della Regione Veneto, vedrà la partecipazione di Federico Caner, assessore al Turismo della Regione Veneto, Giuseppe Caldiera, direttore Generale Cuoa Business School, Martha Friel, Università Iulm, referente scientifico del progetto “Note in viaggio” Cuoa Business School, Andrea Cortelazzi, Sipario Musicale, Gianfranco De Cesaris, direttore generale Fondazione Arena di Verona. A moderare la tavola rotonda la giornalista e scrittrice Isabella Brega, Touring.

Il progetto “Note in Viaggio. Itinerari formativi esperienziali per valorizzare l’offerta musicale del Veneto”, realizzato in partnership con il Touring Servizi, propone agli operatori veneti del turismo e della cultura di partecipare, in modo totalmente gratuito, a percorsi formativi con lo scopo di attivare sinergie trasversali e progettare in modo congiunto nuovi prodotti di turismo musicale che mettano in rete le eccellenze del territorio.

Il progetto, che ha preso avvio a gennaio 2018 e si concluderà a fine giugno 2019, conta su un solido partenariato di rete. Oltre alla collaborazione con Sipario Musicale che, forte della ventennale esperienza di tour operator specializzato in turismo musicale, porta in aula la propria testimonianza di best-practice per gli operatori veneti che si aprono al settore culturale.

 


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