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Veratour: "C'è bisogno di fare grandi innovazioni"

05/02/2019 15:14
L'arma per vincere la partita è la qualità. "L'Italia deve caratterizzarsi verso un'offerta medio-alta, in quanto ci saranno sempre più mete emergenti", afferma Massimo Broccoli

Veratour sta registrando ottimi segnali per il 2019, con un +35% di fatturato a pari perimetro. Massimo Broccoli, direttore commerciale del t.o. lo ribadisce: "C'è un ritorno della domanda verso il mercato agenziale. Noi siamo villaggisti, indirizzati al made in Italy, vendiamo solo agli italiani e solo tramite adv - sottolinea il manager -, ma c'è bisogno di fare grandi innovazioni". Per farlo, però, bisogna "ascoltare il parere della gente", asserisce il manager.

E in questo senso Veratour gode di un ottimo punto di osservazione. "Abbiamo mille persone che lavorano all'interno dei nostri villaggi - spiega a Guida Viaggi -, il che ci permette di avere una voce di ascolto molto diretta. Dal canto nostro abbiamo perfezionato il modello nel tempo, cercando di andare verso una targhettizzazione sempre più evidente". 

A tal proposito il manager si sofferma su un di un target specifico che è quello delle famiglie e coppie senza bambini. Dal canto suo il t.o. ha sviluppato il segmento over 18 in quanto "c'è bisogno di fare un prodotto più indirizzato ai giovani - afferma il manager -, ai millennial, stando più al passo con i tempi, in termini di intrattenimento e di attività". Non è l'unico target da sviluppare, c'è anche il fronte della terza età, "forse un po' trascurato", è invece molto interessante perché si rivolge al canale agenziale, cerca intrattenimento, l'aspetto aggregativo, villaggi sul mare di medio-alto livello, con caratterizzazione italiana. Il che fa riflettere e spostare il discorso un po' più in là.

Il punto di forza per vincere la partita del Mare Italia (e non solo) a detta del manager è la "qualità". Se si ha un "prodotto garantito, certificato le adv si sentono tranquille, così come con noi. Per questo - aggiunge Broccoli - bisogna migliorare la qualità dei servizi, non necessariamente votandosi al lusso, ma al di là del posizionamento, si deve giocare tutto sulla qualità in termini di cucina, servizio, pulizia, gestione. L'Italia deve caratterizzarsi verso un'offerta medio-alta, in quanto ci saranno sempre più mete emergenti" e quindi è chiaro che per vincere la partita le carte da giocare sono queste. In quanto le nuove mete "attaccheranno sul prezzo, quindi o giochi sull'eccellenza e sulla qualità anche nei 3-4 stelle o non è possibile competere sui costi economici".

Quanto alle mete lo scouting di Veratour su nuove possibilità è sempre molto attivo, a partire da Antigua nel 2019, ma anche l'ampliamento di Tunisia ed Egitto, un nuovo albergo a Creta, in quanto "la Grecia merita un ulteriore approfondimento" e poi ci sono "gli sviluppi in Italia (Sicilia) che sono al vaglio".
Resta forte l'attenzione verso il lungo raggio, "è un'area di grande interesse per noi. E poi ci sono le aree del mercato di domani - afferma Broccoli -, come per esempio i Balcani". Il manager li cita, ma con la ferma consapevolezza che mancano ancora "garanzie infrastrutturali evidenti, sul come arrivare, sui servizi. E' ancora un discorso prematuro da poter offrire per un viaggio da turismo organizzato", ma certamente da tenere sotto osservazione. s.v.


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