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Se gli Usa scoprono il self bag drop

05/12/2018 14:10
All'aeroporto di Denver arrivano i macchinari per rendere autonomi i passeggeri all'atto di imbarcare i bagagli: un'innovazione che in Europa dà già risultati. Ad esempio, a Gatwick

Gli aeroporti americani alla scoperta dei self bag drop, i macchinari che permettono ai viaggiatori di imbarcare i bagagli in stiva senza l'assistenza del personale di terra delle compagnie aeree.

Se fino ad oggi le regole di sicurezza - più stringenti negli Usa - hanno limitato l’utilizzo di tali tecnologie, le cose stanno lentamente cambiando. "Vogliamo rendere i processi più efficienti, per fornire ai viaggiatori un servizio sempre più customer-friendly” ha affermato Stu Williams, vicepresidente senior per i progetti speciali dell'aeroporto di Denver, che a settembre ha ordinato 176 macchine in grado di effettuare il self-bag drop dal fornitore tedesco Materna. L’ordine, il più importante in assoluto in termini di numero di macchine acquistate, comporta che nel 2020 tutti le postazioni per l’imbarco dei bagagli dell'aeroporto di Denver saranno dotate del macchinario che automatizza l’operazione.

Secondo uno studio di Sita, attualmente il 45% delle compagnie aeree nel mondo – in particolare in Europa, Canada e Asia - offre l’opzione del self bag drop: in alcuni casi, i macchinari sono dotati di sistemi capaci di accettare pagamenti per bagagli oversize e di identificare i passeggeri con parametri biometrici.

Una volta implementate, tali macchine garantiscono una rilevante ottimizzazione dei tempi: easyJet, ad esempio, ne ha introdotte 48 a Gatwick nel 2016 e ha affermato di aver ridotto le code del 50%. Gary McDonald, presidente di Materna per il Nord America, ha dichiarato che il tempo medio di consegna delle 96 macchine distribuite a Gatwick è di 51 secondi, e che un agente è in grado di monitorare da 12 a 14 macchine, ottenendo notevoli risparmi sui costi rispetto al controllo tradizionale.

Negli Stati Uniti, le regole impongono ancora una verifica dei passeggeri “manuale”, ad opera di un agente fisico. Il problema è tuttavia sempre meno pressante con l’imporsi progressivo dell’identificazione biometrica. Nel frattempo le compagnie si stanno muovendo sul self bag drop: Delta, American e United, ad esempio, hanno avviato test dei macchinari all’aeroporto di Minneapolis, mentre Alaska ha testato la tecnologia a Los Angeles. Delta sta implementando il controllo biometrico del bagaglio all'aeroporto di Atlanta Hartsfield-Jackson. L'aeroporto di Miami è attualmente in partnership con American per un trial sul self-bag check. g.m.


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